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Autorizzazione Tribunale di Verona N°1497/07

 

   Edizione di giovedì     23 maggio 2013 

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Geopolitica del Pacifico

 

La geopolitica è la scienza che,

attraverso la geografia politica, studia la storia regionale, approfondisce la convergenza spaziale degli eventi politici ed i suoi effetti futuri. La difficoltà di definire il termine e la sua area di studio sta nella caratteristica del concetto.

Per questo ramo delle relazioni internazionali si ha una definizione ampiamente accettata di ciò che rappresenta Geopolitica: lo studio delle correlazioni tra lo spazio e la politica estera.

Durante la prima metà del XX secolo, le teorie dei massimi rappresentanti del pensiero geopolitico divergevano principalmente in due aree: anglo-sassoni e germaniche. La prima  era composto da Halford Mackinder britannico e dagli statunitensi Gerorge Spykman e F. Kennan, la seconda invece era formata dal tedesco Friedrich Ratzel e Karl Houshofer(Gustavo-Adolfo Vargas in Geopolitica)

 

America Latina: la multipolarità si approfondisce

All’inizo del mese di aprile è accaduto un avvenimento di enorme importanza geopolitica che i grandi mezzi di comunicazione hanno ignorato e occultato. E’ la dichiarazione formulata “dalla coalizione governativa del Brasile” - in un comunicato diretto all’Ambasciatore della Corea del Nord in Brasile - dove si identificano gli USA, l’Occidente e la Corea del Sud come “provocatori di una guerra nucleare”.
Questa informazione è stata pubblicata nello spazio web “Defensa.com”, sito destinato a trattare temi militari, di difesa, geopolitici e delle industrie affini e afferma: “É la prima volta che organizzazioni governative arrivano così lontano nelle proprie considerazioni, specialmente viste le eccellenti relazioni di Séul con Brasilia,la quale non ha visto di buon occhio le ottime relazioni della Corea del Sud con il Perù e la Colombia, nel frattempo il Brasile si sta muovendo nella Regione e ha proposto un TCL all’Uruguay.Da sottolineare che aerei e navi sudcoreane stanno entrando in dotazione alla Forza Armata andina con un ottimo successo.” (Carlos Pereyra Mele in Geopoltica)

 

 

Obbedienza a Maastricht fino alla morte: parola di Enrico Letta

 

Rieleggere Napolitano al Colle e puntare decisi a legittimare con una riforma costituzionale il presidenzialismo di fatto, svuotando di poteri e dignità il parlamento in favore della Commissione Europea, della BCE e del Quirinale, serve appunto a questo. É stata subito confermata la linea (pseudo)neoliberista e fiscalista, gli uomini del Bilderberg, del FMI e dell’UE sono i primi a congratularsi.

E Napolitano, col plauso di quasi tutti, incluso Berlusconi, incarica di formare il governissimo “senza alternative” l’on. Enrico Letta, che, come economista e come politico, è assolutamente improponibile per il ruolo di premier, dato ciò che ha fatto, ciò che è stato e ciò che è tuttora. Però si capisce anche perché e per cosa è stato scelto… (Marco Della Luna in Alzo Zero)

 

Profilo di Enrico Letta, alias Monti Junior

“Io ce la metterò tutta perché gli italiani non ce la fanno più dei giochetti della politica.” (Enrico Letta)
Al di là del volto pulito, dei 47 anni ben portati e dei modi più o meno galanti di Enrico Letta, è bene conoscere alcune cose sul suo passato recente e remoto, per capire che cosa ci riserva il futuro.
Posizioni politiche ed economiche:
- Appoggio incondizionato a Napolitano-Monti, suoi compagni nella loggia segreta (“mega-P2 globale”) Gruppo Bilderberg e nella loggia semi-segreta e super-esclusiva creata da Rockefeller: la Commissione Trilaterale...
“È chiaro – a chi è dotato di buon senso e responsabilità – che qualunque primo ministro si candidi a succedere a Monti dovrà farlo in continuità con Monti stesso.” (9 ottobre 2012, sito di Enrico Letta). Tutto ciò rende assolutamente non credibili i tranquillizzanti proclami dell’ultima ora di Letta contro l’austerità, diffusi anche dal “Financial Times”. (
Andrea Aliprandi in Alzo Zero)

 
 

 

 

 

Nella sezione Interviste

 

L'uccisione dell'Ambasciatore USA a Bengasi: IRNA intervista il Direttore Federico Dal Cortivo

 

 

La giornata mondiale di Quds: IRNA intervista il Direttore Federico Dal Cortivo

 

 

La situazione siriana ed il rischio di una guerra: IRNA intervista il Direttore Federico Dal Cortivo

 

 

Monti a fianco d'Israele contro l'Iran: IRNA intervista il Direttore Federico Dal Cortivo

 

 

 

FIAT chiama, UGL risponde (Giannino Stoppani in Economia)

 

Vietato vietare (Marco Cedolin in Alzo Zero)

 

 

Proteste UNIFIL per violazione spazio aereo libanese

 

 

Rapporto ESPAD  2012: in crescita l’uso di psicofarmaci tra i minori, il 15% li assume senza prescrizione medica (in Notizie)

 

 

Assassinio premeditato - Giovanna Canzano intervista Francesco Paolo d'Auria - in Interviste

 

 

Sudan: Darfur in fiamme - Giacomo Dolzani in Notizie

 

 

 

Youtube - Altri

 

Ecco l'anteprima del nuovo film-inchiesta di Massimo Mazzucco sull'11 settembre Da IRIB: Rete No War "L'attacco d'Israele alla Siria è una vera e propria dichiarazione di guerra ad uno Stato Sovrano" Enrico Letta servo della finanza apolide e antinazionale


 

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Breiz Atao!

Lainé, il Nazionalismo Bretone e la Collaborazione

 

di Fabrizio Rinaldini

 

Edizioni Ritter, Milano, 2013

http://www.ritteredizioni.com/

 
Pagine 241 * € 25,00
Fabrizio Rinaldini


Con un puntiglioso lavoro storiografico l'Autore ricostruisce in questo libro uno spaccato di lotta identitaria, la storia di una rivolta politica contro il mondo moderno. Quella di una delle tante "piccole patrie" che costituiscono ancora oggi la spina dorsale della barcollante identità europea: la Bretagna. Attorno alla figura straordinaria di Célestin Lainé, il capo del separatismo bretone che tra i primi in Europa alzò la bandiera delle piccole nazioni irredente, si animarono le coscienze militanti, si risvegliò il mito etnicista, risorse l'orgoglio celtico, si combatté, insomma, e a lungo si soffrì, per la libertà del popolo bretone contro i poteri giacobini del centralismo democratico e cosmopolita.

 

Ali Reza Jalali

 

La Repubblica Islamica dell'Iran

 

"La Repubblica Islamica dell'Iran tra ordinamento interno e politica internazionale" presenta al lettore la struttura di Governo dello Stato Iraniano e il percorso storico che ha portato all'edificazione dell'attuale sistema istituzionale del Paese Mediorientale.

In questo libro vengono poi analizzate le principali questioni di politica internazionale riguardanti l'Iran, dal legame con la Siria e altri attori regionali, fino al ruolo iraniano nello scacchiere eurasiatico e in America Latina.

 
Ali Reza Jalali è laureato in Giurisprudenza e dottorando in Diritto Costituzionale presso l'Università di Verona. Egli è ricercatore del "Centro Studi Eurasia-Mediterraneo" e si occupa di ricerche in ambito geopolitico, religioso, storico e giuridico del mondo islamico e del Medio Oriente.

 

FABRIZIO DI ERNESTO

 

L'ALBA DEL NUOVO MONDO

 

Fabrizio Di Ernesto è giornalista professionista e lavora per la redazione del giornale on-line Agenzia Stampa Italia dove ha iniziato ad occuparsi di politica internazionale ed analisi geopolitica. Come free-lance collabora con il mensile di economia Alpes; altri sui articoli sono inoltre apparsi su vari siti internet e sul quadrimestrale di geopolitica Eurasia. Per i tipi Fuoco Edizioni ha pubblicato “Portaerei Italia nel 2009 e “Petrolio, cammelli e finanza” nel 2010. (In Libri)

 

 

Pagine 110 - Formato 14 cm x 20,6 cm - ISBN 9-78889736325-1 - Prezzo: €. 14.00

 

Traditori al Governo?
 
Traditori al Governo: come i capitalisti di Germania e Francia tramite l'Euro e gli interessi sul debito pubblico strangolano l'Italia per renderla una loro colonia...

 

Fin dagli anni Settanta noi italiani siamo stati abituati a pagare per l'incompetenza e gli errori inspiegabili di governi, economisti e manager bancari fallimentari. Perfino la crisi che ci attanaglia dall'entrata nell'Euro è presentata dai mass media e da tanti "esperti" con toni fatalistici: ci sono stati errori ma non ci sono colpe, ci sono state scelte discutibili ma non ci sono responsabilità.

E il disastro, come sempre, non era prevedibile.

 

Eppure continuano a dirci che l'Euro è insostituibile. Ma è davvero così.

 

(in Libri)

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: giovedì 23 maggio 2013

 

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