ALZO ZERO 2012

 

La macchina spreca soldi degli Enti in Italia

 

di Davide Caluppi

 

Grazie alla segnalazione del Signor Valerio da Pisa, in seguito all’articolo degli stipendi dei nababbi italiani pubblicato su italiasociale, porto a conoscenza dei lettori la vicenda del Consorzio di Bonifica Fiumi e Fossi di Pisa.

 

Il Signor Valerio mi ha inviato una serie di file, allegati in pdf che riguardano delibere, atti ufficiali scaricabili, pubblici e consultabili da tutti ed un promemoria sui cosiddetti privilegi che sono presenti anche in questi enti, spesso detti anche "carrozzoni". Innanzitutto una breve storia di questo Consorzio, le sue finalità, le sue origini.

 

Il Consorzio di Bonifica Fiumi e Fossi attua un servizio di tutela e regimazione delle acque di pianura e di collina per migliorare le condizioni del territorio e salvaguardarlo. E’ un ente pubblico economico, amministrato dai propri consorziati che ha come obiettivi la difesa idraulica, lo scolo delle acque, l’irrigazione, la salvaguardia dell’ambiente.

 

Il Consorzio ha origine antiche: risalgono al 1475 per opera del famoso Lorenzo dè Medici che decise di dar vita ad una organizzazione che si occupasse del settore delle acque. Dopo l’Unità d’Italia, l’Ufficio Fiumi e Fossi divenne un vero e proprio consorzio idraulico. Il Consorzio interessa un territorio di 17 comuni della provincia di Pisa e copre una superficie di 66.030 ettari.

 

Il Consorzio ha in organico quaranta dipendenti, un Direttore, due dirigenti ed una serie di caposettore e capisezione.

 

Dopo queste notizie prese dal sito ufficiale, passiamo alle note stonate che in questi giorni il Consorzio sta effettuando nei confronti dei residenti. Il Consorzio sta chiedendo un contributo del suo "balzello" ai proprietari-immobiliari residenti nella provincia e non. Contributo illegittimo del beneficio diretto, come ha ribadito la stessa Commissione Tributaria e la Commissione della Cassazione Civile riguardo le sentenze del 2011. Tributo che lo stesso ente richiede ad oltranza senza porsi limiti in merito alla revisione e/o aggiornamento dei criteri impositivi.

 

La sentenza è la numero 222/6/11 della Commissione Tributaria di Pisa pronunciata il 29 luglio 2011 e depositata in segreteria il 7 ottobre 2011.

 

Lo stesso ente inoltre sta procedendo ad una serie di promozioni ed aumenti retributivi per il personale senza motivata giustificazione e controllo da parte della regione o di istituzioni preposte al controllo di verifica. La notizia che, a detta del Signor Valerio, suscita sdegno è il caso del Direttore e del Dirigente Amministrativo ai quali, con delibera pubblica n.134 nelle feste natalizie trascorse, è stata attribuita una indennità speciale "che tiene conto del grado di intensità dell’attività svolta". Una deliberazione che ha tradizione pluriennale (deliberazione DA 183 del 2010 per gli anni precedenti).

 

Indennità che corrisponde ad una sorta di bonus extra, oltre alla normale 13ma e 14ma che percepiscono come tutti gli altri dipendenti. Uno stipendio di € 9.300 ed € 6.500 lordi, corrispondenti alla loro mensilità ordinaria come scritto nel testo della deliberazione.

 

I bonus non finiscono qua. Già perché è previsto un sostanzioso incentivo annuale, vale per tutti i dipendenti oltre ai dirigenti. Incentivo "sganciato" da ogni valutazione sul conseguimento degli obiettivi, fissati in maniera assolutamente generica a fine anno, in particolare nel novembre scorso.

 

Altro beneficio è quello di una previdenza assicurativa da parte dell’ente Enpaia e di una polizza ulteriore integrativa sottoscritta con una assicurazione privata. Polizze finanziate interamente con soldi dei contribuenti. Bonus dicevamo che si vanno a sommare a delle doppie pensioni oltre al trattamento di fine rapporto e che rappresenta un privilegio ed uno schiaffo morale nei confronti dei cittadini in un periodo di crisi profonda come quello che stiamo vivendo. Il lettore che ha fatto presente questa incredibile vicenda si domanda, come sia possibile che un "ente pubblico economico" come riportato nel sito, non una società privata, abbia potuto beneficiare di tutti questi privilegi. Situazioni di "privilegio" ingiuste ed immotivate, suscettibili di un danno erariale.

 

Siamo certi che il Consorzio si giustificherà dicendo che le retribuzioni, bonus, sono ovviamente legittime in quanto discendenti dai contratti collettivi di settore.

 

Ringraziamo il Signor Valerio che ci ha portati all’attenzione di questa, come per altro moltissime altre, vicenda. Inoltre come già detto nell’articolo per coloro che vogliono approfondire si può consultare il seguente sito: www.ufficiofiumiefossi.it, dove sono riportate le delibere, atti pubblici che sono a disposizione dei cittadini.

 

14/05/2012


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alzo zero anno 2011

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