ALZO ZERO 2013

 

Il papa tra i clandestini: Vergognoso spettacolo mediatico a Lampedusa per lo Stato pontificio

 

di Federico Dal Cortivo (*)


In questa Italia massacrata ogni giorno dalla recessione, dalle direttive dell’Unione Europea e della Bce, del Fmi e  sistema bancario mondiale, con milioni di disoccupati, ebbene il capo di uno Stato straniero, quale è il Vaticano si può permettere a spese del contribuente italiano naturalmente, di visitare e coccolare le migliaia di clandestini che sbarcano in Italia da ogni dove.

 

Questo è accaduto nell’isola di Lampedusa, un tempo italiana e siciliana e ora centro di “accoglienza” di tutti gli sbandati che giungono in Italia via mare, scortati in pompa magna dalla Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto che si vantano anche di essere ridotte a croce rossa dei mari in un indecente perdita di valori militari e nazionali. Una squallida apologia del clandestino, che si fa beffe delle nostre leggi e che pretende diritti in casa d’altri che non ha mai avuto.


L’apologia dell’accoglienza a tutti i costi ha avuto a Lampedusa la sua punta più alta, si badi bene accoglienza a spese della nostra collettività, non certo della chiesa cattolica, le cui casse sono sempre piene, perché questi clandestini verranno scaricati su di noi andando ad ingrossare le folte schiere di microcriminali, dei senza fissa dimora, dei vagabondi e accattoni e dei pseudo lavoratori con contratti da fame.


Tutti zitti, tutti allineati, partiti, sindacati, giornali di regime e tv (il popolo invece latita come sempre dopo la sbornia calcistica brasiliana), il Vaticano ha ancora una volta imposto la sua legge e la Nazione italiana ha perso, a dimostrazione che o si è Italiani o si è cattolici, ambedue le cose non è possibile. Oggi hanno vinto i cattolici.


L'Italia che ha sempre dovuto fare i conti con uno Stato nello Stato, che ha da sempre contrastato  nella sua storia millenaria la nascita e l'affermarsi di una forte entità nazionale,  che avrebbe decretato sicuramente  fine del potere temporale dei papi, basti pensare che durante la Seconda Guerra Mondiale il Vaticano se da una parte fingeva di avere simpatie per l'Asse, dall'altra parte forniva preziose informazioni al nemico attraverso il cardinale Montini, futuro Paolo VI e l'appoggio clericale dato alla causa Alleata fu poi consacrato durante lo sbarco in Sicilia nel luglio del 1943, che vide la triade Mafia-Massoneria e Vaticano schierarsi contro l'Italia.


Quello che è successo in questi giorni - in precedenza vi era stato l'appoggio senza vergogna del cardinale Bagnasco al governo delle banche che sta affossando l'Italia - è solo la prosecuzione della politica estera e interna della chiesa di Roma; chiesa che  certamente non ha preso mai spunto da uno dei suo santi più rappresentativi, quel S. Francesco che donò tutto ai poveri per  vivere come un povero, noi non vedremo mai i clandestini in Piazza S. Pietro o all'interno delle mura pontificie, o nelle chiese o nei numerosi immobili di proprietà del clero, stiamone certi, tutto questo è per usare un termine militare, off limits, l'accoglienza.

 

La politica della porte aperte, è cosa per gli italiani che devono pure subirla, farsene carico e stare zitti, in nome dell'alleanza tra poteri mondialisti e utopici principi universalisti, che mal sopportano i popoli, le etnie, le loro tradizioni e le nazioni.

(*) Direttore di Italiasociale online
 

10/07/2013


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