ALZO ZERO 2015 

 

L’inquietante incidente del volo 9525 della compagnia tedesca Germanwings

Che cosa è successo realmente al volo 9525?

 

di Attilio Folliero

 

Un ennesimo incidente aereo in Europa. Il volo 9525 della compagnia tedesca Germanwings, operato mediante un aereo Airbus A320-200, che da Barcellana, in Spagna viaggiava a Düsseldorf, in Germania, alle ore 10:47 del 24 marzo 2015 si è schiantato in Francia, sulle Alpi di Provenza, in una zona impervia compresa tra le località di Prads-Haute-Bléone e Barcelonnette. Si trattava di un volo low cost ed è il primo incidente aereo con vittime di una compagnia low cost. Ovviamente l’incidente ci rattrista profondamente.

Tutti i media del mondo danno la colpa della tragedia al copilota Andreas Lubitz. Tutti i giornali titolano: “È stato lui!” È stato lui a far cadere l’Airbus 320, con 150 persone a bordo, 144 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio. La ricostruzione di come sarebbero andati i fatti è stata resa nota dal procuratore di Marsiglia, Brice Robin in una conferenza stampa. Prima di questa conferenza stampa, il New York Times aveva già rivelato che pochi minuti prima dello schianto uno dei due piloti era chiuso nella cabina e l’altro era fuori che cercava di entrare.

Quella che per tutti è ormai la verità, potrebbe non esserlo o esserlo solo parzialmente. L’aereo decolla da Barcellona alle ore 10:01 (ora CET, ovvero l’orario dell’Europa Centrale, che include anche l’ora della Spagna, della Germania, della Francia ed anche dell’Italia), che corrisponde alle 9:01 ora UTC, ovvero il Tempo Coordinato Universale, derivato dal tempo medio di Greenwich. Il volo è partito in ritardo rispetto all’orario previsto, le 9:35 (ora CET). Alle 10:30 l’ultimo contatto accertato; alle 10:31 abbandona l’altitudine assegnata (38.000 piedi) e comincia una discesa di circa 17,8 metri al secondo. La torre di controllo cerca invano di contattare il pilota. Alle 10:36 dichiarano l’emergenza; si alza in volo un Mirage dall’aereoporto di Marsiglia e raggiunge lo spazio aereo in cui si trova l’airbus 320. Alle 10:47 lo schianto contro la montagna a 700 km all’ora. Questa la ricostruzione ufficiale, riportata anche da tutti i media.

 

Però, c’è qualcosa che non quadra. Giovedi 26 marzo 2007, alle 9:43, in Twitter l’utente Flightradar24 lancia un messaggio in cui riporta le analisi dei dati del volo 9525. Riportiamo lo screenshot del post.

 

 

Da questo post, ovvero dall’analisi dei dati risulta che il pilota automatico è stato programmato manualmente: alle ore 09:30:52 (ora UTC) i dati riportano che l’aereo doveva volare ad un’altitudine di 38.000 piedi ed alle 09:30:55 l’altitudine viene portata a 96 piedi. Sono occorsi tre secondi per modificare l’altitudine.

 

Domande inquietanti: Chi ha programmato manualmente il pilota automatico? Se il copilota avesse deciso di suicidarsi perché programmare il pilota automatico? Non sarebbe stato più semplice prendere i comandi e far schiantare l’aereo contro la montagna? Come mai dalla registrazione non si sente nessun grido e nessun messaggio del copilota? Se avesse deciso di suicidarsi, all’ultimo istante avrebbe anche potuto lanciare un messaggio, magari un grido al pilota che stava fuori la porta e tentava di entrare. Invece assolutamente niente; si sente solo il respiro.

 

Poi c’è la presenza del caccia Mirage che raggiunge la zona di volo dell’aereo. Perchè inviano un Mirage? A caso temevano che l’aereo potesse cadere accidentalmente o volutamente dirottato e fatto cadere su una grande città? In questo caso, è possibile che di fronte al totale silenzio proveniente dall’aereo il governo francese abbia preso una decisione drammatica ed inconfessabile? Perché i resti sono sparsi in un raggio di chilometri? A caso l’esplosione è avvenuta in aria? Se così fosse, a farlo esplodere in aria è stato il Mirage che lo ha colpito per impedire appunto che potesse schiantarsi su una grande città? Se un aereo cade, ovviamente si frantuma; è legittimo chiedersi se i pezzi volino a distanza di chilometri dal punto d’impatto. I pezzi si spargono su grandi superfici e sicuramente quando esplodono in aria, per cui è lecito chiedersi se il volo 9525 non sia esploso in aria?

 

Perché il presidente francese ha subito asserito che non speravano di trovare sopravissuti? Quando c’è un incidente del genere, c’è sempre la speranza di trovare dei sopravissuti, prima di raggiungere l'aereo e comprovare che non ce ne sono.

 

Ritornando al pilota, qualsiasi persona immagina che i controlli sui piloti siano molto severi, soprattutto se consideriamo che si tratta di una impresa tedesca; ognuno è portato a pensare che al minimo cenno di stress di un pilota, gli impediscono di salire su un aereo per guidarlo. Adesso invece viene fuori la storia che il copilota fosse in crisi depressiva e che sarebbe stato anche congedato per malattia. Ciò non appare plausibile. Tutta la vicenda appare molto strana e probabilmente dare la colpa ad un uomo “malato” che ha deciso di suicidarsi è la soluzione più conveniente per tutti: beneficia la compagnia aerea, la cui immagine poteva essere compromessa, tranquillizza la popolazione e libera le compagnie assicuratrici da possibili risarcimenti milionari.

 

Immaginiamo solo per un istante che la causa dell’incidente sia un attentato terroristico o un tentativo di dirottamento con la possibilità di far schiantare l’aereo su una grande città, per cui il governo si è visto obbligato a dare l’ordine al Mirage di abbatterlo, quali sarebbero le conseguenze è facile immaginarle. Quindi, appioppando la colpa al pilota “malato” che ha deciso di suicidarsi si risolve ogni problema. I morti non parlano e non possono difendersi. Tra l’altro hanno immediatamente cancellato il profilo del copilota in Facebook. Perchè? Per non far vedere all’opinione pubblica mondiale che si trattava di un ragazzo normale, magari innamorato del suo lavoro e riconoscente di lavorare per la Germanwings, come sostengono i suoi compagni di lavoro? Il suo profilo è stato cancellato da Facebook perchè non coincideva con quello di un suicida? Ed ancora: se una persona pensa al suicidio, se non ha motivazioni terroristiche, perché farlo in una circostanza che provoca la morte di tanta gente innocente? Come si vede, sono tanti i lati inquietanti della vicenda.

 

Chi è l’utente Flightradar24? Flightradar24 è un sito web di proprietà dell'editore svedese Svenska Resenätverket AB che offre servizi di tracciamento di voli in tempo reale; il servizio copre quasi tutta l’Europa, vaste aree del Nord America, il Brasile, il Medio Oriente ed il Sud-est asiatico.

 

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Caracas 27/03/2015

 

29/03/2015


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