ALZO ZERO 2016 

 

Appello al Presidente degli Ordini Forensi Europei in favore dell'Avv. Horst Mahler, revisionista ingiustamente perseguitato

 

Verona, 17/02/16

 

Egregio Signor

Avv. Michel Benichou

quale Presidente

del CCBE

Consiglio degli Ordini Forensi Europei

SEDE

 

A MEZZO POSTA ORDINARIA

 

e p.c. Egregio Signor

Avv. Horst Mahler

Weidenbusch 13

D14532 KLEIMANCHNOW

D GERMANIA

 

Oggetto: richiesta di intervento a favore dell’avv. Horst Mahler

 

Stimato Presidente,

apprendo dal mondo della rete (www. Olodogma.com e tanti altri ancora) che il Collega tedesco Avvocato Horst Mahler, nato il 23/01/1936, dopo essere stato condannato a dieci anni di carcere (Sentenza del 25/2/09) qualche mese fa veniva posto in libertà condizionale per avere già scontato i 2/3 della pena (6 anni e mezzo) oltre che per le sue gravi condizioni di salute in conseguenza delle quali al detenuto Avvocato Horst Mahler veniva amputata una gamba.

 

Quale odioso crimine avrebbe commesso il Collega Mahler per essere stato sottoposto ad una condanna così severa? Ha forse messo le mani nelle tasche di qualche cliente, ha forse rapinato una banca? Niente di tutto questo.

 

Il Collega avvocato Horst Mahler si era limitato ad esprimere pubblicamente la propria incredulità sulla verosimiglianza dell’olocausto, inteso come sterminio programmato di sei milioni di ebrei.

 

Vede stimato Presidente, l’inverosimiglianza dell’olocausto è una considerazione particolarmente diffusa e che attiene ad una valutazione della verità storica rimessa alla razionalità di ciascuno di noi. Certamente l’olocausto non può essere considerato un dogma religioso, così come è un dogma per i cristiani la verginità di Maria. Razionalità e fede interessano le aule di filosofia, ma non possono interessare quelle dei tribunali.

 

Men che meno può trovare accoglienza nei tribunali europei il precedente del cosiddetto “Tribunale di Norimberga” dove non albergavano i principi ispiratori fondamentali dei tribunali europei, ovvero: 1) la terzietà del Giudice (a Norimberga erano nominati dai vincitori); 2) la parità tra accusa e difesa (i documenti prodotti dall’accusa erano fidefacenti anche se raccolti attraverso lo strumento della tortura, la difesa non poteva accedere ai documenti delle parti vincitrici); 3) le condanne pronunciate sulla base di norme penali con efficacia retroattiva (in barba al principio del nullum crimen sine lege); 4) a Norimberga veniva ignorato un principio fondamentale delle consuetudini internazionali, ovvero il “tu quoque” (anche tu l’hai fatto); 5) e tanto altro ancora.

 

Va da sé che il c.d. “Tribunale di Norimberga” debba invece essere ritenuto un plotone di esecuzione dell’onore militare dei vinti.

 

Da lì la campagna di demonizzazione del popolo tedesco, dei suoi alleati, di soldati e lavoratori che volontariamente sostennero il terzo Reich.

 

In questi 70 anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, sono crollate una di seguito all’altra le menzogne storiche imposte dai vincitori ai popoli vinti: l’aggressione della Germania alla allora Unione Sovietica. Lo storico russo V. Suvorov ha dimostrato quanto fosse vero il punto 2 della dichiarazione di guerra tedesca all’URSS “siamo costretti a dichiararvi guerra perché (voi sovietici n.d.r.) siete in procinto di aggredire la Germania.” Così come altra menzogna, l’aggressione giapponese agli USA a Pearl Harbour, in realtà anche il “Sol Levante” era stato costretto ad attaccare gli USA perché questi avevano interrotto le forniture di risorse energetiche al Giappone. Ormai è storicamente accertato che le 4 carrette (mentre le preziose portaerei avevano preso il largo) lasciate in porto e i 2.000 marinai (massacrati dall’aviazione giapponese) altro non fossero che ferro vecchio da fonderia e carne da macello per giustificare l’entrata in guerra degli USA che dovevano ancora riprendersi dalla grande crisi del 1929.

 

Infinite le menzogne e i crimini impuniti dei vincitori acclarati dalla Storia e ribaditi dalla cronaca dell’oggi. Il disegno egemonico degli Usa fino a l’altro giorno aveva come sua priorità assoluta l’impedire che una Europa ricca di sapere tecnologico, ma povera di risorse energetiche, si saldasse ad un mondo arabo povero di sapere tecnologico ma ricco di risorse energetiche. Quindi gli USA hanno sempre sostenuto gli incendiari al posto dei pompieri. Gli Usa hanno sostenuto l’incendiario Saddam Hussein quando aggrediva l’Iran, giungendo a fornirgli il gas per sterminare le popolazioni curde di frontiera che non sostenevano l’Iraq. Poi quando l’incendiario Saddam si trasformò in Pompiere (giungendo a proporre di vendere il petrolio iracheno facendosi pagare in euro e non più in dollari) gli Usa lo hanno fatto impiccare anche con l’accusa dell’impiego dei gas. Nessun Presidente o Generale Usa è mai stato processato per aver fornito il gas a Saddam.

 

Gli esempi sono innumerevoli. Da ultimo Gheddafi linciato dalla falsa propaganda mediatica.

 

E cosa dire dello Stato di Israele causa prima e principale del disastro in medio oriente?

 

É di queste ore la calorosa accoglienza in Italia del primo ministro iraniano, uno stato teocratico, considerato fino a ieri il “male assoluto”, lo Stato definito “canaglia” anche per aver ufficialmente ospitato un Convegno internazionale di storici negazionisti.

 

Sono considerazioni geopolitiche che dimostrano la pretestuosità delle accuse rivolte al Collega Mahler. Finita la seconda guerra mondiale il Ministro del Tesoro statunitense Morgentau aveva proposto di castrare i 30 milioni di tedeschi maschi superstiti e di riportare la Germania all’era della pastorizia.

 

É comprensibile, anche se non giustificabile, il complesso di colpa perenne del popolo tedesco.

 

La funzione etica del ruolo dell’Avvocato per il diritto alla difesa presuppone che l’Avvocato possa e debba godere della tutela per la libertà di pensiero.

 

Nei secoli rimarrà la vergogna per chi ha perseguitato l’Avvocato Horst Mahler e sempre nei secoli rimarrà il disonore per chi non ne abbia difeso la libertà di pensiero.

 

Non intendo far parte di tutti costoro.

 

Ritengo che gli avvocati del mondo debbano far sentire la loro voce a difesa del collega Horst Mahler perseguitato per la sua libertà di pensiero a favore della “Storia verità”.

 

Distinti saluti,

Avvocato Luigi Bellazzi

Del foro di V E R O N A (Italia)

 

Sehr geehrter Herr Rechtsanwalt

Avv. Michel Benichou

Präsident

des CCBE

Rat der europäischen Anwaltschaften

S I T Z

Zur Kenntnisnahme an Rechtsanwalt Horst Mahler

 

Betreff : Anfrage um Einschreiten zu Gunsten des Rechtsanwalts Horst Mahler

Sehr geehrter Herr Präsident,

Im Netz (www.olodogma.com und auf vielen anderen Seiten mehr) habe ich erfahren, dass der deutsche Kollege Rechtsanwalt Horst Mahler, geboren am 23/01/1936, nachdem er zu zehn Jahren Haft verurteilt worden war (Urteil vom 25/2/09) vor einigen Monaten auf Bewährung freigelassen wurde, da er bereits 2/3 seiner Strafe abgebüßt hat (sechseinhalb Jahre) und sein Gesundheitszustand sehr schlecht ist. Letzterer war auch der Grund warum man dem Gefangenen Rechtsanwalt Horst Mahler ein Bein amputiert hat.

 

Welches abscheuliche Verbrechen hat der Kollege Mahler begangen, um ein derart strenges Urteil zu erfahren? Hat er vielleicht einen Klienten bestohlen oder eine Bank ausgeraubt? Nichts von alledem.

 

Der Kollege Rechtsanwalt Horst Mahler hat lediglich öffentlich seine Zweifel am Holocaust im Sinne einer geplanten Ausrottung von sechs Millionen Juden ausgesprochen.

 

Sehr geehrter Herr Präsident, es ist weit verbreitet, am Holocaust zu zweifeln, da diese Betrachtungsweise auf der rationellen Bewertung der geschichtlichen Wahrheit eines jeden von uns beruht. Sicherlich kann der Holocaust nicht als religiöses Dogma betrachtet werden, so wie für die Christen die Jungfräulichkeit von Maria ein Dogma darstellt. Rationalität und Glaube gehören in die Hörsäle der Philosophie, aber nicht in die Säle der Gerichtshöfe.

 

Noch weniger darf es sein, dass die sogenannten “Nürnberger Prozesse” an den europäischen Gerichtshöfen als Präzedenzfall aufgenommen werden, da die grundsätzlichen Richtlinien der europäischen Gerichtshöfe dort nicht gegeben waren und zwar: 1) die Unabhängigkeit des Richters (in Nürnberg wurden die Richter von den Siegern ernannt); 2) die Gleichheit zwischen Anklage und Verteidigung (die Dokumente der Anklage waren beweiskräftig, auch wenn sie unter Anwendung der Folter erstellt wurden; die Verteidigung hatte keinen Zugriff auf die Dokumente der Siegerparteien); 3) Urteile aufgrund rückwirkender strafrechtlicher Normen (ungeachtet des Grundsatzes “nullum crimen sine lege”); 4) in Nürnberg wurde das grundlegende international anerkannte Prinzip des “tu quoque” (“auch du”) ignoriert; 5) und noch vieles mehr.

 

Es versteht sich von selbst, dass der sogenannte “Nürnberger Prozess” als Exekutionskommando der militärischen Ehre der Siegermächte angesehen werden muss.

 

Daher die Dämonisierungskampagne des deutschen Volkes, seiner Alliierten, seiner Soldaten und Arbeiter, die aus freien Stücken das Dritte Reich unterstützt haben.

 

In den seit Ende des Zweiten Weltkriegs vergangenen 70 Jahren sind die geschichtlichen Lügen, die die Siegermächte den besiegten Völkern aufgezwungen haben, eine nach der anderen ans Licht gekommen. Der deutsche Angriff auf die damalige Sowjetunion. Der russische Historiker V.Suvorov hat die Wahrheit der unter Punkt 2 der deutschen Kriegserklärung gegen die damalige UdRSS angeführte Aussage aufgezeigt “wir sind gezwungen euch (euch Sowjets Anm.d.Red.) den Krieg zu erklären, da ihr im Begriff seid Deutschland anzugreifen”. So wie auch die andere Lüge über den japanischen Angriff auf die USA in Pearl Harbour. In Wirklichkeit war auch die “aufgehende Sonne” gezwungen, die USA anzugreifen, da diese die Energielieferungen an Japan eingestellt hatten. Inzwischen ist geschichtlich bewiesen, dass die vier im Hafen zurückgelassenen Karren (während die wertvollen Flugzeugträger das Weite gesucht hatten) und die 2.000 Marinesoldaten (von der japanischen Luftfahrt niedergemetzelt) nichts weiter waren als altes Eisen und Schlachtfleisch, um den USA, die sich noch von der großen Krise von 1929 erholen mussten, eine Rechtfertigung für den Eintritt in den Krieg zu geben.

 

Unzählig sind die auch von der heutigen Berichterstattung übernommenen Lügen und unbestraft gebliebenen Straftaten der lt. Geschichtsschreibung ausgerufenen Sieger. Bis vor Kurzem war es absolute Priorität des hegemonischen.

 

Plans der USA zu verhindern, dass ein an technischen Kenntnissen reiches, aber an Energiequellen armes Europa sich mit der an technischen Kenntnissen armen, aber an Energiequellen reichen arabischen Welt verbindet. Die USA haben schon immer den Brandstifter anstelle der Feuerwehr unterstützt. So haben sie Saddam Hussein unterstützt als er den Iran angegriffen hat und ihm das Gas geliefert, um die kurdische Bevölkerung im Grenzgebiet auszurotten, die den Irak nicht unterstützte. Als sich dann der Brandstifter Saddam in einen Feuerwehrmann verwandelte (und vorschlug das irakische Erdöl für Euro und nicht für Dollar zu verkaufen), haben ihn die USA, auch aufgrund der Anklage Gas eingesetzt zu haben, erhängen lassen. Weder ein Präsident noch ein General der USA wurde jemals vor Gericht geführt, weil er Saddam Gas geliefert hat.

 

Es gibt unzählige Beispiele. Zuletzt der von der trügerischen Medienpropaganda gelynchte Gheddafi.

 

Und der Staat Israel, Hauptursache der Katastrophe im Mittleren Orient, was sollte man dazu sagen?

 

Zu den zeitnahen Ereignissen zählt der herzliche Empfang in Italien des iranischen Premierministers, Vertreter eines theokratischen Staates, der bis gestern als das “absolut Böse”, als der “Schuft” galt, auch weil in diesem Staat offiziell eine internationale Holocaust-Konferenz für negationistische Historiker stattgefunden hat.

 

All dies sind geopolitische Überlegungen, die beweisen, dass es sich bei den Anklagen gegen den Kollegen Mahler um eine Anmaßung handelt. Nach dem zweiten Weltkrieg hatte der Schatzminister der Vereinigten Staaten Morgentau vorgeschlagen, die verbliebenen 30 Millionen deutschen Männer zu kastrieren und Deutschland in ein primitives Zeitalter zurückzuversetzen.

 

Der fortwährende Schuldkomplex des deutschen Volkes ist verständlich, wenn auch nicht gerechtfertigt.

 

Die ethische Funktion der Rolle des Rechtsanwalts für das Recht auf Verteidigung setzt voraus, dass ein Rechtsanwalt über den Schutz der Gedankenfreiheit verfügen kann und muss.

 

Bleiben wird die Schande für diejenigen, die den Rechtsanwalt Horst Mahler verfolgt und auch für jene, die seine Gedankenfreiheit nicht verteidigt haben.

 

Ich habe nicht vor, zu diesen Menschen zu gehören.

 

Ich bin der Meinung, dass alle Rechtsanwälte ihre Stimme erheben sollten, um den Kollegen Horst Mahler zu verteidigen, der aufgrund seiner Gedankenfreiheit zugunsten der “wahren Geschichte” verfolgt wurde.

 

Mit freundlichen Grüßen,

Rechtsanwalt Luigi Bellazzi

Gerichtsstand V E R O N A (Italien)

 

17/02/2016


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