ALZO ZERO 2016 

 

L’AMERICA LATINA HA PERSO IL SUO COMANDANTE IN CAPO

 

di Luis Matute

 

Nella Repubblica Bolivariana del Venezuela, il Presidente Nicolas Maduro Moros, ha onorato il fondatore della Rivoluzione cubana, decretando tre giorni di lutto nazionale.

 

Fidel Castro, il gigante di Cuba, il 26 luglio del 1953 in sua difesa «La Storia mi Assolverà», dichiarò che la sua guida era stata l’apostolo Josè Martì; anni dopo fece il viaggio dal Messico e nel Yacht Granma, in compagnia del leggendario Ernesto Che Guevara e di ottanta volontari arrivò a Cuba per lottare e ottenere l’indipendenza dall’imperialismo yankee e dal Presidente tiranno Fulgencio Batista, cambiando la storia dell’America Latina. Cuba è il paese che alza la bandiera del ventesimo secolo, come riportato dal presidente venezuelano.

 

Fidel Castro e Hugo Chavez sono i creatori del cambio storico attuale dell’America Latina, crearono anche il Movimento Rivoluzionario Bolivariano e hanno dato i natali all’Alleanza Bolivariana per i popoli di Nostra America – Trattato di Commercio dei Popoli – ALBA – TCP.

 

Con voce commossa, suo fratello presidente di Cuba, Raul Castro Ruz, ha dichiarato alla nazione: «Con profondo dolore sono qua per informare il nostro popolo, gli amici della nostra America e del mondo, che oggi 25 novembre del 2016, alle 10:29 di sera, è morto il Comandante in Capo della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro Ruz».

 

Il Consiglio di Stato della Repubblica di Cuba, ha decretato nove giorni di Lutto Nazionale, a partire dalle 6 del 26 di novembre, fino alle 12 del 4 dicembre del 2016. Durante il Lutto Nazionale cesseranno le attività e gli spettacoli pubblici, le bandiere con insegne nazionali saranno a mezz’asta negli edifici pubblici e le basi militari, la radio e la televisione, avranno una programmazione informativa, patriottica e storica.

 

Sono stati molti i messaggi arrivati al governo cubano, il Presidente venezuelano Nicolas Maduro è stato il primo ad esprimersi: «Ha fatto una storia insieme ai popoli del mondo per indicare un cammino di dignità... Storia grande con il principio di Bolivar e Martì. A sessanta anni dalla uscita del Granma dal Messico, Fidel parte verso l’immortalità di quelli che lottano tutta la vita. Hasta la Victoria Siempre… Fidel Castro è stato un esempio di lotta per i popoli del mondo, andremo avanti con il suo pensiero».

 

Il Presidente russo Vladimir Putin ha detto: «La Cuba libera e indipendente che hanno costruito lui ed i suoi compagni si è convertita in un membro influente nella comunità internazionale e ha servito da esempio ispiratore per molti paesi e molti popoli. Fidel Castro era un amico sincero sul quale la Russia poteva contare. Ha dato un enorme contributo alla formazione ed allo sviluppo delle relazioni russo-cubane, alla stretta cooperazione strategica in tutti i campi.»

 

Anche i capi di Stato di Ecuador, Bolivia, El Salvador, India, Nicaragua, Messico, Spagna, il Comando delle FARC_EP, hanno espresso cordoglio e perfino il New York Times ha pubblicato la notizia su Fidel Castro, che ha sfidato gli Stati Uniti ed è morto a novanta anni.

 

La cosa più importante è ciò che ha lasciato il grande leader della rivoluzione latino americana, Fidel è passato all’immortalità.

 

Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha commentato: «Tendo la mano al popolo cubano, sappiamo che in questo momento i cubani sia a Cuba che negli Stati Uniti sentono forti emozioni, ricordando le innumerevoli riforme nelle quali Fidel Castro ha cambiato il corso delle vite individuali, delle famiglie e della nazione cubana.»

 

Il Presidente eletto Donald Trump lo ha chiamato «brutale dittatore»…. «Nonostante Cuba continui ad essere un’isola totalitaria, spero che il giorno di oggi marchi un distacco dagli orrori sopportati durante troppo tempo e un passo verso il futuro nel quale il popolo cubano finalmente possa vivere nella libertà che tanto merita.»

 

Ciò che è certo, è che il popolo cubano deciderà il suo proprio destino.

 

«Che viva il ricordo eterno di Fidel Castro»           

 

«Hasta la Victoria, siempre, Fidel»

 

29/11/2016


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