ALZO ZERO 2017

 

Difendere ad ogni costo lo «jus sanguinis» contro lo «jus soli»

 

di Luigi Bellazzi

 

Per loro, non per noi!

 

Il fenomeno dell’immigrazione è promosso dal liberal capitalismo, (dalla finanza internazionale ebraica) per sostenere l’economia imposta dagli U.S.A., ovvero l’economia basata sulla spesa e sui consumi. Storicamente l’economia in Europa, in particolare in Italia, si basava sul risparmio e sull’investimento (c.d. «mal de la piera»).

 

Per sostenere i consumi (magari aumentandoli) è indispensabile aumentare il numero dei consumatori.

 

In una Europa e sempre con l’Italia in particolare, colpite da un decremento demografico dal secondo dopoguerra, per la legge dei vasi comunicanti, gli spazi liberi vengono subito occupati. Le Leggi Fasciste a sostegno dell’incremento demografico (tassa sul celibato, premi alle famiglie numerose etc.) non furono difese nemmeno dalla Chiesa Cattolica.

 

Benedetti i gagliardetti, sostenuta la crociata contro il comunismo nella guerra contro l’U.R.S.S., risoltasi la guerra con una disfatta per il Fascismo, la Chiesa dalla sera alla mattina correva in soccorso dei vincitori sostenendone persino i principi ispiratori dell’economia.

 

Non è una questione teorica, riguarda i comportamenti nella vita quotidiana.

 

Non interessava più alla Chiesa Cattolica apostolica romana che i cattolici in Europa procreassero più figli.

 

La Chiesa non solo benediva i vincitori e dimenticava i vinti.

 

Addirittura la Chiesa giunse a non riconoscere la Repubblica Sociale Italiana, mentre continuava a riconoscere diplomaticamente la Germania Nazional Socialista (con i cappellani militari cattolici sempre in visita nei campi di concentramento e senza mai segnalare il presunto «olocausto»). 

 

La Chiesa nel ’45 si rende conto del cambiamento epocale della politica estera degli stati europei e in particolare dell’impero inglese: abbandonare il controllo delle fonti di produzione (colonie), per privilegiare il controllo delle fonti di consumo (mercati).

 

L’evangelizzazione nelle ex colonie, non poteva più essere protetta dalle baionette delle nazioni coloniali, l’Islam incontrava sempre maggior favore anche perché sosteneva la nascita dei nazionalismi nelle ex colonie.

 

Nel frattempo l’abbraccio della Chiesa ai vincitori, ne accelerava il processo di secolarizzazione con il conseguente lento venir meno della carica mistica fino al martirio dei missionari.

 

Eccoti che la Chiesa si mette dalla parte del liberal capitalismo e sposa la venuta degli immigrati per fare comoda evangelizzazione «in casa propria».

 

La cosa sporca della Chiesa e che ammanta l’evangelizzazione dei migranti con il falso pretesto che sarebbero dei poveretti che fuggono da guerra e povertà.

 

Confondere la felicità col reddito pro capite è un gioco sporco.

 

Questi «disperati» che rischiano la vita pur di attraversare il mediterraneo, non lo fanno per fame di pane, ma per fame di consumi. La sirena delle tv satellitari che mostrano l’Europa come se fosse un Paradiso terrestre, sradicano interi popoli dalle loro terre facendogli smarrire tradizioni, civili e religiose.

 

È mille volte più felice, più equilibrato quel bambino nero che vive in una capanna col fondo in terra battuta, rispetto a quella bambina che vive nel lusso nord americano e viene mandata alle sfilate di moda truccata come una modella per soddisfare gli appetiti dei pedofili.

 

Lo sradicamento dei popoli, fa si che quelle famiglie abitanti nelle capanne vendano i loro figli per metterli sui barconi dei migranti in modo da impietosire il pubblico televisivo.

 

Poi quando questi migranti arrivano i sacerdoti che li accolgono, sono come i cappellani delle carceri.

 

Non interessa loro perché e cosa abbia commesso il detenuto prima di entrare in carcere, a questi cappellani misericordiosi interessa solo l’uomo detenuto da aiutare.

 

Con gli immigrati la storia è la stessa, i sacerdoti aiutano i migranti e non si chiedono se così facendo contribuiscono a distruggere nuclei e valori familiari che tali sono anche se tribali.

 

La soluzione non può che essere sostenere la famiglia, valore fondante della nostra civiltà.

 

La famiglia, famiglia. Composta da un uomo, da una donna e da quanti più figli sia possibile.

 

19/06/2017


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