NOTIZIE 2011

 

Veneto: Crisi dell’edilizia, i lavoratori confidano nel governatore

di Alessandro Cavallini

Lunedì scorso, presso la sala Specchi di palazzo Giacomelli,  sede dell’Ufficio presidenza di Unindustria a Treviso, i lavoratori delle costruzioni hanno incontrato il governatore del Veneto, Luca Zaia. Con l’occasione, è sta consegnata a quest’ultimo una pergamena di proposte sottoscritte dai lavoratori del comparto, ben sette metri di firme, uno per ogni provincia. Questo settore, dal giugno del 2008 ad oggi, ha visto ridotti i propri posti di lavoro di ben 30mila unità. Ecco perché il presidente della Regione ha ascoltato con grande interesse le ragioni dei lavoratori. All’incontro era presente anche il segretario generale della Cisl di Treviso, Franco Lorenzon, che ha così commentato: “Siamo soddisfatti per l’apertura dimostrata da Zaia rispetto all’avvio di un tavolo di confronto sulla grave crisi che sta mettendo in ginocchio il settore delle costruzioni”. Entrando nel concreto delle proposte dei lavoratori, due sono le loro richieste. Per prima cosa chiedono alla Regione, anche attraverso Veneto Sviluppo, di farsi promotrice di tavoli territoriali che coinvolgano, oltre agli istituti di credito, gli attori economici e sociali, per definire strumenti che possano favorire l’erogazione di credito alle imprese che realmente producono ricchezza e lavoro e quindi stimolare un modello di sviluppo sostenibile. “Si tratta di un Patto che metta assieme banche, Veneto Sviluppo, Regione, sindacati e imprese – ha spiegato uno di loro - finalizzato a unire tutte le risorse possibili per facilitare l’accesso al credito”. L’altra richiesta è relativa ad incentivi per lo sviluppo, favorendo così una ripresa economica responsabile. La Filca Cisl ha posto l’accento, durante l’incontro, soprattutto sul territorio. “E’ solo rafforzando la professionalità di aziende, lavoratori e lavoratrici – ha spiegato un loro rappresentante - che possiamo sperare di uscire dal periodo di stallo, con la consapevolezza che la crisi ci sta dimostrando che qualcosa nel modello produttivo attuale non funziona e dev’essere ripensato in una prospettiva sostenibile. Per partecipare agli appalti non basta che le imprese siano venete: serve qualità, occorre garantire interventi diretti al rispetto della legalità nella finanza e nella produzione e favorire un’alleanza per consentire di produrre interventi mirati nella gestione degli appalti, premianti per le imprese, con strumenti e processi dimostrati di Responsabilità Sociale di Impresa”. Questo incontro era inserito all’interno della manifestazione “Resistere per la vita”, a cui hanno aderito un migliaio di persone fra lavoratori, studenti, imprenditori, amministratori pubblici e operatori economici del settore, con l’obiettivo di lanciare l’allarme sul perdurare della crisi nel settore delle costruzioni in Veneto e per porre le basi per un percorso comune che punti a tutelare lavoratori, imprese, territorio e sviluppo. Perché solo con l’impegno di tutte questi componenti sarà possibile il rilancio del settore delle costruzioni, da sempre uno dei perni dell’economia nazionale.


20/11/2011


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