NOTIZIE 2011

 

Il Carroccio prende le distanze dal PDL

 

di Italiasociale

Nonostante Berlusconi continui a sforzarsi nel negare, soprattutto a se stesso, che l’alleanza tra il Pdl e la Lega Nord è ancora salda, la realtà è ben diversa. Basti guardare a quanto successo in questi ultimi giorni in Veneto, dove vi è stata una dura polemica tra l’ex ministro del Welfare Maurizio Sacconi ed il governatore Luca Zaia. Il primo ha incitato l’esponente leghista ad andare "oltre l’impegno dell’ordinaria amministrazione" per costruire il futuro del Veneto. Consiglio mal digerito da Zaia, che ha così replicato: le parole di Sacconi sono "un insulto a quanti, in una squadra Lega-Pdl, stanno operando con onesta e feroce volontà per il bene comune". Il governatore ha poi ricordato all’ex ministro, tramite le pagine dei giornali del gruppo Finegil, il suo essere "parlamentare da quattro legislature, quasi senza interruzioni dal 1979, quando io indossavo i calzoncini corti e lui era già un dirigente del Psi di De Michelis; che è stato sottosegretario nella prima Repubblica per quasi sette anni consecutivamente, in dicasteri fondamentali come quello al Tesoro". Ma non è finita qui, perchè Zaia ha ricordato anche come Sacconi sia stato "ex ministro della Salute, del Lavoro e delle Politiche Sociali: carico estenuante tanto che almeno la delega alla Salute la dovette cedere, rimanendo tuttavia ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Senza contare il periodo in cui operò per le Nazioni Unite all’ufficio del lavoro, altro dicastero pubblico. Oggi è senatore". Proprio per questa sua pluriennale esperienza, sempre secondo Zaia, "prima di offrire consigli a noi Sacconi dovrebbe spiegare a tutti il motivo per cui il Paese sia ridotto così. Poiché trovo irresponsabile far passare l’idea che al governo di questa Regione siedano persone non adeguate – ha infine concluso il governatore – invito il senatore Sacconi a rendere pubbliche le sue idee vincenti per la Regione in modo tale che possano essere note a tutti e da tutti discusse ed eventualmente utilizzate". Niente male come confronto tra alleati (ex?). D’altra parte, già un paio di settimane fa in un’intervista ad Affaritaliani.it il plenipotenziario segretario nazionale della Liga Veneta, Giampaolo Gobbo, era stato molto chiaro: "Se un partito dell’alleanza ha scelto un’altra strada è evidente che questa non ci sarà più per le Amministrative del 2012". Sembra proprio che le amministrative dell’anno prossimo in Veneto saranno probabilmente il primo banco di prova per la rinata "Lega di lotta" che, dopo la nascita del governo Monti, ha rispolverato anche gli antichi progetti indipendentistici della Padania. Ma non è certo che i risultati saranno positivi, dato che alcuni sondaggi evidenziano come metà della base leghista, soprattutto quella veneta, sia a favore dell’attuale governo. Forse questa volta Bossi, di cui nessuno può negare di norma un incredibile fiuto politico, dovrà prepararsi ad una bella batosta.

15/12/2011


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