ECONOMIA 2010

 

La crisi nel Regno Unito

di Attilio Folliero e Cecilia Laya, Caracas 22/10/2010 (*)

Qualche mese fa, in un nostro articolo per Selvas intitolato “La crisi bussa alla porta inglese” (1) avevamo preannunciato l’arrivo della crisi in Inghilterra. La crisi è arrivata. Il governo inglese, infatti ha annunciato tagli record alla spesa pubblica per 83 miliardi di sterline, equivalenti ad oltre 130 miliardi dollari! E’ il più grande taglio alla spesa pubblica dai tempi della seconda guerra mondiale. Questo taglio significa il licenziamento di quasi mezzo milione di impiegati pubblici, tra i quali 20.000 militari inglesi dislocati in Germania.

Migliaia di persone sono scese in strada a protestare, ma ovviamente di ciò non c’è praticamente traccia nei grandi organi di informazione italiani. I principali media italiani stanno censurando le grandi manifestazioni di protesta che stanno avvenendo ovunque in Europa, dalla Francia all’Inghilterra, alla Romania, fino alla Polonia, dove scesi in strada perfino i poliziotti.

Tornando alla crisi in Inghilterra, è necessario parlare della sfacciataggine e della ipocrisia di un governo che applicando la ricetta classica del neoliberismo (privatizzare tutto quanto è possibile privatizzare, aumento delle tasse, aumento delle tariffe dei servizi pubblici, tagli alla spesa pubblica, tagli agli stipendi, aumento dell’età pensionabile e riduzione del pubblico impiego) sta buttando sul lastrico milioni di esseri umani. Il Regno Unito, mentre effettua questi tagli drastici alla spesa pubblica continua a finanziare il debito degli USA.

Secondo gli ultimi dati pubblicati dal Dipartimento del Tesoro USA, lo scorso 18 di ottobre (2) riguardanti i titoli del debito pubblico USA detenuti da stati esteri risulta che alla fine dello scroso agosto, il Regno Unito possiede titoli per 448,4 miliardi di dollari! Nel solo mese di agosto il Regno Unito ha acquistato titoli per oltre 74,1 miliardi di dollari. Negli ultimi 14 mesi, cioè dal giugno 2009 ad agosto 2010, il Regno Unito è passato a detenere titoli USA da un importo pari ad 89,00 miliardi di dollari a 448,40, ossia ha prestato agli USA 359,40 miliardi di dollari!

Tutti i governi dei paesi occidentali in crisi, se da un lato “spremono” i propri popoli ed effettuano tagli alle spese sociali, dall’altro intervengono a prestare miliardi di dollari agli USA. Stanno letteralmente finanziando la voragine senza fondo del debito pubblico USA.

I sei paesi che assieme agli USA conformano il G7, ossia i suoi principali alleati, tutti ovviamente in crisi, stanno trasferendo agi USA, sotto forma di acquisto di titoli del debito pubblico, ingenti quantità di soldi. Dalla Tabella 1 risulta evidente che questi 6 paesi, in 14 mesi, hanno trasferito agli USA circa 600 miliardi di dollari, dei quali circa 360 miliardi li sborsati il Regno Unito, il cui governo in questi giorni sta tagliando 130 miliardi di spesa pubblica ed il conseguente licenziamento di quasi mezzo milione di impiegati pubblici.

Praticamente il Regno Unito, che 14 mesi fa non era neppure nella lista dei primi dieci stati detentori di titoli del debito USA, è salito al terzo posto; infatti, oggi con i suoi 448 miliardi di titoli USA, viene subito dopo la Cina che detiene 868 miliardi ed il Giappone, secondo, con 836 miliardi. Anche la Francia, altro paese sconvolto da scioperi massicci e che detiene solamente 35 miliardi, ha comuqnue quasi raddoppiato il possesso di titoli USA. Il Canada, che alla fine del 2008 deteneva titoli USA per soli 8 miliardi, oggi ne detiene più di 100.

Dato che, ovviamente questi paesi non hanno la capacità di far fronte al debito USA, anche gli altri paesi occidentali o dell’ex Europa dell’est stanno intervenedo a prestare denaro agli USA, sotto forma di acquisto di titoli del debito pubblico. Nell’ultimo mese, il Belgio ad esempio, ha trasferito agli USA 18 miliardi, ossia ha piu che raddoppiato la sua quota. Anche paesi come l’Egitto, la Turchia, Singapore, Tailandia, Svizzera, Cile e paesi dell’America Centrale e Caraibica nell’ultimo anno sono intervenuti a finanziare gli USA. Nella Tabella 2 riportiamo i dati totali e la variazione dnel corsod el 2010, secondo l’ultimo dato pubblicato.

Note

(*) Attilio Folliero è un politologo italiano, residente in Caracas e docente presso la UCV; Cecilia Laya è una economista venezuelana

(1) Selvas, URL: http://selvasorg.blogspot.com/2010/05/la-crisi-bussa-alla-porta-inglese.html

(2) Fonte Tesoro USA, Url: http://www.treas.gov/tic/mfh.txt

 

Tabella 1

Debito pubblico USA in mano ai paesi del G7 (30/06/2009-31/08/2010)

Mese

Titoli del debito USA in miliardi di dollari

Paesi G7 (USA esclusa)

Giappone

Regno Unito

Canada

Germania

Francia

Italia

Debito USA in mano a stati esteri

30/06/09

907,10

708,20

89,00

23,00

48,90

18,90

19,10

3.457,10

31/07/09

928,40

720,90

94,90

24,10

51,20

17,50

19,80

3.502,60

31/08/09

959,40

727,50

104,30

30,20

50,10

28,00

19,30

3.531,10

30/09/09

1.010,80

747,90

126,80

42,30

48,80

25,00

20,00

3.575,50

31/10/09

994,40

742,90

108,10

44,80

47,90

29,10

21,60

3.576,10

30/11/09

1.071,20

754,30

155,50

50,70

48,70

40,40

21,60

3.675,00

31/12/09

1.098,20

765,70

180,30

52,80

47,80

30,50

21,10

3.691,70

31/01/10

1.134,60

765,40

208,30

54,70

49,00

35,90

21,30

3.708,80

28/02/10

1.172,50

768,50

233,50

67,10

50,00

32,50

20,90

3.752,40

31/03/10

1.254,00

784,90

279,00

77,00

53,90

38,70

20,50

3.885,20

30/04/10

1.313,10

795,50

321,20

82,10

55,20

38,80

20,30

3.958,80

31/05/10

1.335,10

786,70

350,00

85,00

56,20

36,40

20,80

3.964,40

30/06/10

1.369,40

803,60

362,20

94,00

54,30

35,20

20,10

4.010,10

31/07/10

1.404,80

821,00

374,30

101,30

57,20

30,50

20,50

4.066,60

31/08/10

1.503,50

836,60

448,40

103,40

58,70

35,50

20,90

4.212,90

Var.

596,40

128,40

359,40

80,40

9,80

16,60

1,80

755,80

Var. %

65,75%

18,13%

403,82%

349,57%

20,04%

87,83%

9,42%

21,86%

Fonte: elaborazione Attilio Folliero su dati di fonte del Dipartimento del Tesoro USA

 Tabella 2

Paesi detentori del debito pubblico USA

N

Paese

Zona

Dic-09

Ago-10

Var

Var %

     1  

China

Asia

894,80

868,40

-26,4

-3,0%

     2  

Japan

G7

765,70

836,60

70,9

9,3%

     3  

United Kingdom

G7

180,30

448,40

268,1

148,7%

     4  

Oil Exporters (1)

 

207,40

226,60

19,2

9,3%

     5  

Brazil

Latin America

169,30

165,00

-4,3

-2,5%

     6  

Carib Bnkng Ctrs (2)

Latin America

128,50

159,10

30,6

23,8%

     7  

Hong Kong

Asia

148,70

137,80

-10,9

-7,3%

     8  

Taiwan

Asia

116,50

130,20

13,7

11,8%

     9  

Russia

Est Europa

141,80

129,00

-12,8

-9,0%

   10  

Switzerland

West Europa

89,70

106,60

16,9

18,8%

   11  

Canada

G7

52,80

103,40

50,6

95,8%

   12  

Luxembourg

West Europa

88,40

79,10

-9,3

-10,5%

   13  

Thailand

Asia

33,30

60,90

27,6

82,9%

   14  

Germany

G7

47,80

58,70

10,9

22,8%

   15  

Singapore

Asia

39,20

52,70

13,5

34,4%

   16  

Ireland

West Europa

43,60

42,00

-1,6

-3,7%

   17  

Korea, South

Asia

40,30

41,60

1,3

3,2%

   18  

India

Asia

32,50

39,00

6,5

20,0%

   19  

Mexico

Latin America

36,80

36,00

-0,8

-2,2%

   20  

France

G7

30,50

35,50

5

16,4%

   21  

Belgium

West Europa

17,30

34,30

17

98,3%

   22  

Egypt

Africa

18,90

33,60

14,7

77,8%

   23  

Turkey

Est Europa

28,10

29,50

1,4

5,0%

   24  

Poland

Est Europa

22,90

24,10

1,2

5,2%

   25  

Italy

G7

21,10

20,90

-0,2

-0,9%

   26  

Norway

West Europa

12,10

18,20

6,1

50,4%

   27  

Netherlands

West Europa

20,40

17,70

-2,7

-13,2%

   28  

Colombia

Latin America

17,30

17,00

-0,3

-1,7%

   29  

Israel

Asia

13,80

16,40

2,6

18,8%

   30  

Sweden

West Europa

15,20

15,70

0,5

3,3%

   31  

Philippines

Asia

11,70

13,70

2

17,1%

   32  

Chile

Latin America

12,40

13,20

0,8

6,5%

   33  

Denmark

West Europa

8,50

12,90

4,4

51,8%

   34  

Australia

Oceania

16,30

11,70

-4,6

-28,2%

   35  

Malaysia

Asia

11,70

11,70

0

0,0%

   36  

Spain (3)

West Europa

13,70

-

-

   37  

All Other

 

155,90

165,70

9,8

6,3%

   38  

Grand Total

 

3.691,70

4.212,90

521,2

14,1%

Fonte: Elaborazione A. Folliero su dati del Dip. Tesoro USA, del 18/10/2010; www.treas.gov/tic/mfh.txt. (1) Oil exporters include Ecuador, Venezuela, Indonesia, Bahrain, Iran, Iraq, Kuwait, Oman, Qatar, Saudi Arabia, the United Arab Emirates, Algeria, Gabon, Libya, Nigeria. (2)  Caribbean Banking Centers include Bahamas, Bermuda, Cayman Islands, Netherlands Antilles, Panama e British Virgin Islands. (3) Il dato della Spagna da aprile 2010 non è più riportato; supponiamo sia ricompreso tra gli altri (All other)

La crisis en el Reino Unido

Attilio Folliero y Cecilia Laya, Caracas, 22/10/2010 (*)

Hace unos meses una, en un artículo para nuestra Selvas titulado "La crisis Inglés llama a la puerta"(uno) que anunció la llegada de la crisis en Inglaterra. La crisis ha llegado. El gobierno británico, anunció recortes en el gasto público récord de 83 millones de libras, equivalente a más de 130 millones de dólares! Es s el mayor recorte en el gasto público desde la Segunda Guerra Mundial. El corte significa el despido de cerca de medio millón de empleados públicos, incluyendo 20.000 soldados británicos desplegados en Alemania.

Miles de personas salieron a las calles a protestar, pero por supuesto que hay prácticamente ninguna huella en los medios de comunicación más importantes de Italia. Los medios de comunicación italianos principales son la censura de grandes protestas que se están produciendo en toda Europa, desde Francia a Inglaterra, a Rumania a Polonia, donde incluso los policías salieron a las calles.

De regreso a Inglaterra en crisis, es necesario discutir el descaro y la hipocresía de un gobierno que mediante la aplicación de la receta clásica del neoliberalismo (privatización de todo lo posible por privatizar, aumentar los impuestos, aumento de los precios de los servicios públicos, recortes en el gasto público, recortes en los salarios, la edad de jubilación y la reducción de personal) en la calle está lanzando a millones de seres humanos. El Reino Unido, al tiempo que estos recortes drásticos en el gasto público sigue financiando la deuda de EE.UU..

Según los últimos datos publicados por el Departamento del Tesoro de EE.UU., el pasado 18 de octubre (2) los valores de los EE.UU. de la deuda pública en poder de los estados extranjeros que a finales de agosto Scrosati, el Reino Unido cuenta con licencias para 448 400 000 000 begin_of_the_skype_highlighting 448 400 000 000 end_of_the_skype_highlighting dólares ! Sólo en agosto, el Reino Unido ha comprado licencias para más de 74100 millones de dólares. Durante los últimos 14 meses, es decir, desde junio 2009 hasta agosto 2010, el Reino Unido para mantener valores de EE.UU. aumentó en un importe igual al 89.00000000000 dólares a 448.40, o prestados a los EE.UU. 359.40000000000 dólares!

Todos los gobiernos de los países occidentales en crisis, mientras que "exprimir" a sus pueblos y hacer recortes en el gasto social, los otros implicados a pagar miles de millones de dólares a los EE.UU.. Ellos son, literalmente, un pozo sin fondo de la financiación de la deuda de EE.UU..

Los seis países que los EE.UU. cumplir con el G-7, que es sus principales aliados, todos, obviamente, en crisis en los EE.UU. se están moviendo comodidad en la forma de compra de títulos públicos, grandes cantidades de dinero. De la tabla 1 , es evidente que estos seis países en 14 meses, se han trasladado a los EE.UU. alrededor de $ 600 millones, de los cuales cerca de 360 mil millones que desembolsó en el Reino Unido, cuyo gobierno en estos días es de corte 130 mil millones del gasto público y dando como resultado el despido de cerca de medio millón de empleados públicos.

Básicamente, el Reino Unido, 14 meses atrás ni siquiera estaba en la lista de los diez primeros fueron titulares de valores de deuda de EE.UU., subió al tercer lugar, de hecho, hoy en día con sus 448 mil millones de valores de EE.UU., está ahora detrás de China, que ha 868 mil millones y Japón, segunda con 836 millones de dólares. Incluso Francia, un país devastado por las huelgas masivas y tiene sólo 35 millones de dólares, casi se ha duplicado la propiedad comuqnue de valores de EE.UU.. Canadá, que a finales de 2008 se celebró de valores de EE.UU. por sólo 8 mil millones, ahora posee más de 100.

Dado que, por supuesto, estos países carecen de capacidad para hacer frente a la deuda de EE.UU., los países de los otros en la antigua Europa del Este son intervenedo a prestar dinero a los EE.UU. en forma de compra de títulos públicos. En el último mes, Bélgica, por ejemplo, ha transferido a los EE.UU. 18 mil millones, que se ha más que duplicado su cuota. Incluso países como Egipto, Turquía, Singapur, Tailandia, Suiza, Chile y países de Centroamérica y el Caribe el año pasado para financiar los EE.UU. intervino. En el Cuadro 2 se presenta el total de los datos y la variación DNEL corsod El 2010, según los últimos datos publicados.

Notas

(*) Attilio Folliero es un politólogo italiano, que vive en Caracas y profesor de la UCV, Cecilia Laya es un economista venezolano

(1) Selvas, URL: http://selvasorg.blogspot.com/2010/05/la-crisi-bussa-alla-porta-inglese.html

(2) Fuente del Tesoro de EE.UU. Url: http://www.treas.gov/tic/mfh.txt


23/10/2010


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