INTERVISTE 2016

 

Obama a Cuba: Quali prospettive per la nazione caraibica?

 

Federico Dal Cortivo  ne ha parlato con Lazaro Cruz, dirigente del sindacato dei trasporti e membro del Consiglio del Partito Comunista Cubano.

 

D: Signor Cruz dopo oltre ottant’anni un presidente statunitense calpesta  il suolo cubano, in precedenza nel 1928 era stato  Calvin Coolidge( 1923-1929) arrivato a bordo di una nave da guerra. Quali sono le sue prime impressioni su questa visita che potremmo definire storica?E quale è lo stato d’animo della popolazione?

 

R: Effettivmente dopo 88 anni, vedersi realizzata la visita a Cuba di un presidente degli Stati Uniti in carica, ho impressioni personali positive, sempre se lo vediamo come un avvicinamento fra due popoli fatti di persone civili e preparate, considerando che un mondo migliore é possibile.

I sentimenti del mio popolo sono di ammirazione e rispetto per la valenza mostrata dal presidente Obama che sta rettificando la politica verso Cuba, dove ha espresso piu' volte, che deve esser revocato l'embargo, quello che ratifica il rispetto alla nostra sovranità e indipendenza.

 

D: Gran parte della stampa occidentale saluta la visita di Obama come l’inizio di una nuova era per la nazione caraibica, a cui dovrebbero seguire grandi cambiamenti. Quale è l’attuale situazione politico-economica di Cuba dopo 56 anni di duro embargo? E lei come valuta in prospettiva futura,  l’apertura definitiva delle relazioni diplomatiche tra Cuba e Stati Uniti, interrotte dopo la vittoria delle forze rivoluzionarie sulla dittatura filo statunitense di Batista  nel 1959? Le grandi conquiste della Rivoluzione Socialista saranno a suo avviso mantenute o c’è il pericolo che dopo la visita di Obama ,come affermava  Edoardo Galeano nel suo saggio “Le vene aperte dell’America Latina”, seguiranno come già avvenuto in passato per altri stati del Sud America, schiere di  “mercanti,banchieri, marines, ambasciatori, berretti verdi,capitani d’industria”, che cercheranno di asservire la nazione cubana?

 

R: La situazione politica di Cuba é quella che abbiamo sempre definito. Dove questo popolo nobile e altruista, mai rinuncerà alla gloria, ai diritti, alla ricchezza spirituale che si é guadagnato con lo sviluppo del sistema di educazione, con la scienza e la cultura, essendo noi capaci di produrre gli alimenti e la ricchezza materiale di cui abbiamo bisogno, con lo sforzo e l'intelligenza di questo popolo vittorioso che ha affrontato il piu' crudele e impietoso embargo per quasi 60 anni. Nonostante  tutto questo, il nostro popolo é coinvolto nel nostro sviluppo economico e sociale, implementando gli obiettivi approvati nel nostro sesto congresso del Partito, come politica di sviluppo nel campo della medicina (creazione di vaccini), nel turismo (piu' di 3.5 milioni di visitatori), in Mariel, (http://www.italiasociale.net/alzozero16/az16-02-13.html) con l'arrivo di investitori esteri che vedono Cuba come un luogo sicuro e con prospettive. Senza ombra di dubbio, le grandi conquiste della rivoluzione saranno mantenute, dato che é la volontà del popolo che, dal primo di gennaio del 1959, é sovrano ed indipendente. Grazie ai cubani che, con i loro sacrifici, con il loro sudore per il sangue versato, con la loro storia, mai perdendo di vista i principi; avendo ben chiaro che, con questi tiepidi cambiamenti, non sono scomparsi gli interessi dell'imperialismo nordamericano e quelli fondamentali della nostra patria, facendo prevalere che, in noi, non esistono differenze di classi sociali, evidenziando che la donna é riconosciuta e rispettata; al punto che, se ha un incarico importante, al pari di un uomo, riceve lo stesso salario. Queste sono le principali conquiste, questa é la piena uguaglianza. 

 

D: A livello internazionale Lei crede che vi potranno essere dei cambiamenti nei rapporti tra Cuba e le altre nazione dell’America Latina e in particolar modo per quello che riguarda  l’ALBA (Alianza Bolivariana para America latina  y el Caribe), , alleanza politica  che racchiude Antigua, Barbuda, Bolivia, Cuba, Dominica, Ecuador, Nicaragua, Sant Vincent e Greanadine e Venezuela, ed anche  alternativa economica all’ALCA ( Area di Libero Scambio delle Americhe) promossa dagli Stati Uniti? Come infine non ricordare la grande alleanza  tra  il defunto  presidente Hugo Chavez, Fidel Castro, Evo Morales, Rafael Correa e Daniel Ortega, da sempre nel mirino di Washington?

 

R: Dal mio punto di vista, non ci sono cambiamenti nelle relazioni fra Cuba e tutti i nostri fratelli latinoamericani e caribegni, dunque la nostra posizione é di appoggiare incondizionatamente Nicolas Maduro, Presidente del Venezuela, Daniel Ortega del Nicaragua, Rafael Correa dell'Ecuador, Dilma in Brasile, Evo Morales in Bolivia e molti altri; in più loro sono consapevoli del fatto che la visita di Obama a Cuba é una vittoria dell'America Latina e del Caribe, per il fatto che gli Stati Uniti del Nord America si siano visti obbligati a riconoscere che si sono infranti contro la nostra dignità.


Lazaro Cruz Rodriguez, membro nazionale della Segreteria della Centrale dei lavoratori di Cuba (CTC) e militante del Partito Comunista Cubano da più di 25 anni.

 

Grazie per la sua disponibilità

Federico Dal Cortivo

Direttore www.italiasociale.net

 

 

 

 

Obama en Cuba: cuales perspectivas por la nacion caraibica?

 

Federico Dal Cortivo ha tratado la tematica con Lazaro Cruz, dirigente del sindicado de los transportes y miembro del Consejo del Partido Comunista Cubano.

 

D: Sig. Cruz, despues de mas de ochenta años, un presidente estadunidense piza el suelo cubano. Antecedentemente, en el 1928, habia sido el presidente Calvin Coolidge (1923-1929), llegado a bordo de un barco de guerra. Cuales son sus primeras impresiones relativamente a esta visita, que podriamos definir historica? Y cuales son los sentimientos de la poblacion?

 

R: Efectivamente, después de 88 años, a verse realizado la visita a Cuba por un presidente, en funciones, de los Estados Unidos, tengo impresiones personales positivas, si lo vemos como un acercamiento entre dos pueblos de personas civilizadas y preparadas, considerando que un mundo mejor es posible

Los sentimientos de mi pueblo son de admiración y respeto por la valentía mostrada por el presidente Obama, que esta rectificando la política hacia Cuba, donde expresó en varios momentos, que hay que terminar con el bloqueo, lo que ratifica el respeto a nuestra soberanía e independencia

 

D: Gran parte de la prensa occidental, saluda a la visita de Obama como el comienzo de una nueva epoca para la nacion caraibica, a la cual deberian seguir grandes cambios. Cual es la actual situacion politico-economica de Cuba, despues de 56 anos de duro bloqueo? Y usted como valua, en la perspectiva futura, la abertura definitiva de las relaciones diplomaticas entre Cuba y Estados Unidos, interrumpidas despues de la victoria de las fuerzas revolucionarias sobre la dictadura filo estadunidense de Batista, en el 1959? Las grandes conquistas de la Revolucion Socialista seran, segun usted, mantenidas o hay el riesgo que, despues de la visita de Obama, como afirmava Edoardo Galeano en su obra “Las venas abiertas de Latinoamerica”, seguiran, como ya paso años atras por otros estados del America del Sur, legiones de “mercantes, bancarios, marines, embajadore, gorras verdes, capitanes de industrias”, que intenteran someter a la nacion cubana?

 

R: La actual situación política de Cuba, es la que siempre hemos tenido definida. Donde este pueblo, noble y abnegado, jamas renunciara a la gloria, a los derechos y a la riqueza espiritual q ha ganado con el desarrollo de la educación, de la ciencia y de la cultura, siendo nosotros capaces de producir los alimentos y las riquezas materiales q necesitamos, con el esfuerzo y la inteligencia de este pueblo victorioso q ha enfrentado el mas cruel y despiadado bloqueo por casi 60 años. No obstante todo eso, nuestro pueblo este enfrascado en nuestro desarrollo económico y social, implementando los objetivos aprobados en nuestros 6to congreso del partido, como política de desarrollo en la medicina (creación de vacunas), en el turismo (mas de 3,5 millón de visitantes), en el Mariel, (http://www.italiasociale.net/alzozero16/az16-02-13.html) con la implantación de inversionista extranjeras que ven a Cuba como un lugar seguro y de perspectivas.

Sin lugar a duda, las grandes conquistas de la revolución serán mantenidas, pues esa es la decisión de ese pueblo que, desde el 1ro de enero del 1959, es soberano e independiente. Gracias a los cubanos que con sus sacrificios, su sudor por la sangre vertida, por su historia, jamas claudicaran; teniendo claro que, con estos cambios tibios, no han desaparecidos los intereses del imperialismo norteamericano y los fundamentales de nuestra patria , haciendo prevalecer que, en nosotros, no existen diferencias en las clases sociales, evidenciando que la mujer es reconocida y respetada; tal es así que, al tener un cargo fundamental igual que un hombre, percibe el mismo salario. Esta es entre las principales conquistas, esta es la igualdad plena. 

 

D: A nivel internacional, usted cree que podran haber cambios en las relaciones entre Cuba y las otras naciones Latinoamericanas, y en particular por lo que merece el ALBA (Alianza Bolivariana por la America Latina y el Caribe - Alianza politica que incluye Antigua, Barbuda, Bolivia, Cuba, Dominica, Ecuador, Nicaragua, Sant Vincent y Grenadinas y Venezuela), y tambien en alternativa al ALCA (Area de Libre intercambio de las Americas), promocionada por los Estados Unidos? Como, por fin, no recordar la gran alianza entre el difunto Presidente Hugo Chavez, Fidel Castro, Evo Morales, Rafael Correa y Daniel Ortega, desde siempre en la mira de Washington

 

R: A mi modo de ver, no debe haber cambios entre las relaciones entre Cuba y todos nuestros hermanos latinoamericanos y caribeños, pues nuestra posición es de apoyar incondicionalmente a Nicolás Maduro,  Presidente de Venezuela, a Daniel Ortega de Nicaragua, a Rafael Correa de Ecuador, a Dilma en Brasil y a muchos mas; ademas, ellos estan concientes que la visita de Obama a Cuba es una victoria de Latinoamérica y el Caribe, por el hecho que los Estados Unidos de norte América se hayan visto obligados a reconocer que se estrellaron contra nuestra dignidad.

 


Lazaro Cruz Rodriguez, miembro nacional del Secretariado de la Central de Trabajadores de Cuba (CTC) y militante por mas de 25 años del PCC (Partido Comunista de Cuba)

 

Gracias por Su colaboracion

Federico Dal Cortivo

Director de www.italiasociale.net

 

Traduzione a cura di Anika Persiani

 

10/04/2016


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