NOTIZIE 2012

 

Nucleare iraniano: posizione della Repubblica Islamica dell'Iran in merito al sito di Fordu

In merito ai recenti fatti accaduti in Iran e relativi al programma nucleare pacifico intrapreso da Teheran, è bene sapere quale è la posizione esatta del governo iraniano,sappiamo benissimo che l’opera di guerra psicologica intrapresa dagli Stati Uniti e suoi "Alleati" è in atto già da tempo con il solito repertorio di notizie inventate, immagini artefatte, testimonianze coprate. Un programma studiato fin nei minimi dettagli da esperti dei servizi segreti tesi a creare il falso scopo,ovvero la presunta bomba atomica che sarebbe in costruzione in Iran, e qui come non ricordare le presunte e mai trovate Armi Distruttive di Massa dell’Iraq, che portarono all’invasione e distruzione dello Stato del Vicino Oriente.

 

Di fronte al massiccio dispiegamento di mezzi messo in atto dall’Amminstrazione statunitense e da tutti i media embedded che si muovono all’unisono ci sembra utile pertanto ai fini di una corretta infomazione pubblicare quanto inviatoci dall’Ufficio Stampa dell’Ambasciata dell’Iran in Italia. (Federico Dal Cortivo)

 

 

Posizione della Repubblica Islamica dell'Iran in merito al sito di Fordu

 

"In considerazione dell’ampia eco generata nei media italiani dalla messa in opera del sito nucleare di Fordu, e premesso che alcune notizie sono risultate infondate e fuorvianti, in qualità di rappresentante della Repubblica islamica dell’Iran vorrei precisare che l’esistenza di questo sito è stata dichiarata all’ Agenzia per l’ energia nucleare atomica, l’unica Autorità internazionale competente in merito, più di due anni fa e da quel momento ad oggi l’AIEA tiene costantemente monitorate le sue attività.

La Repubblica islamica dell’ Iran ha iniziato il trasferimento delle centrifughe del sito nucleare di Natanz al sito di Fordu sempre con la supervisione di detta Agenzia. In questo periodo gli ispettori AIEA hano ripetutamente visitato il sito tant’è che ufficialmente e per iscritto è stata apprezzata la collaborazione iraniana.

 

Questo nella politica iraniana del confidence building. Oggi nel sito di Fordu sono state istallate telecamere di sorveglianza non stop e tutte le attività di arricchimento dell’uranio dei due siti sono costantemente monitorate.

 

Fordu ha la capacità di produrre uranio arricchito al 20%, al 3.5% e al 4% e l’intera produzione serve ad alimentare il reattore di ricerca dell’Università di Teheran.

 

Come ben sa, la Repubblica islamica dell’Iran ha a lungo e invano atteso la promessa fornitura di uranio arricchito al 20% per il reattore di Teheran da parte dei paesi negoziatori e nonostante la firma dell’Accordo di Teheran per uno scambio di combustibile a diversa percentuale, a nulla hanno portato i ripetuti tentativi dell’Iran, segno della sua buona volontà di rispondere alle richieste delle controparti; inevitabilmente è seguito il fallimento dei negoziati.

 

La Repubblica islamica dell’Iran si è vista costretta così a produrre il combustibile necessario alle sue attività scientifiche e civili utilizzando le strutture nazionali. Lo scopo delle attività di arricchimento nel sito di Fordu non è altro che quello di fornire combustibile al reattore di ricerca di Teheran per la produzione di radio isotopi e radio farmaci per 800 mila malati di tumore in Iran, la cui sopravvivenza è stata messa in pericolo dalla mancata fornitura.

 

Queste attività sono pertanto completamente pacifiche e ad uso civile oltre che perfettamente inserite nel quadro dei diritti riconosciuti ai Paesi firmatari del Trattato di Non Proliferazione Nucleare.

 

La Repubblica islamica dell’ Iran in qualità di membro del’AIEA, firmatario del TPN, ha il diritto di acquisire la tecnologia civile e di svilupparla per scopi pacifici e civili.

 

Il mio Paese fino ad oggi ha collaborato ampiamente e in tutte le forme possibili con l’AIEA e tutte le attività compiute fino a questo momento così come le future sono e saranno sotto il costante monitoraggio dell’Agenzia.

 

Recentemente infatti, una delegazione dell’Agenzia capeggiata dal vice Direttore generale dell’Agenzia si è recata in Iran su invito del governo iraniano ed ha visitato tutti i siti nucleari e le relative attività.

 

Tutto questo a riprova della trasparenza delle posizioni iraniane e della natura pacifica delle sue attività nucleari.

 

Un nuovo invito a visitare i siti nucleari dell’Iran è stato da poco consegnato all’Aiea e il mio Paese è fermamente convinto che le collaborazioni e le intese vanno raggiunte e rafforzate.

 

La Repubblica Islamica dell’Iran è al punto di non ritorno e desidera avvalersi dei propri diritti in questo campo. L’ Iran rispetta gli impegni presi a livello internazionale e anche in questioni importanti come il disarmo nucleare, progetto che l’Agenzia deve seguire e realizzare con serietà, è stato primo tra molti ha presentare numerosi progetti".

 

21/01/2012


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