NOTIZIE 2012

 

L'educazione dei soldati americani

 

di Italiasociale

 

A causa dei continui atteggiamenti arroganti ed aggressivi dei soldati yankee della base americana di Vicenza, che si ripetono ininterrottamente da anni, i tassisti berici hanno preso l’unica decisione possibile: non farli più salire sulle proprie autovetture.

 

“Purtroppo la situazione non è delle migliori – ha spiegato il presidente della Cooperativa tassisti vicentini, Stefano Faresin -, ma di soluzioni all’orizzonte non ne vediamo molte.

 

Ne abbiamo parlato anche con l’assessore allo Sviluppo economico Tommaso Ruggeri, però non è servito a molto. Che esista un servizio satellite per loro – ha proseguito - gestito da immigrati non è corretto.

 

É contro ogni regola e andrebbe disincentivato.

 

Vedere auto in fila fuori dalla caserma di viale della Pace, soprattutto durante i fine settimana, non ci fa alcun piacere.

 

Sappiamo come funziona: l’auto si avvicina, loro salgono, gli autisti lasciano un bigliettino con un numero da chiamare quando vogliono rientrare, ma il problema è più complesso, non si tratta solo di mancati guadagni”.

 

Infatti i problemi più gravi riguardano i comportamenti dei militari, non certo educati e corretti.

 

“Spesso i soldati sono ubriachi e lasciano lattine e bottiglie dentro l’auto.

 

Ci dobbiamo sempre girare e controllare.

 

Ma arriviamo in ritardo e dobbiamo sempre provvedere noi.

 

Senza contare – ha ricordato il presidente dei tassisti - che ad un collega è stato tagliato il sedile posteriore con un coltello.

 

Non ha inoltrato denuncia, tanto a che cosa serve? E’ accaduto con un gruppo di giovani all’apparenza molto tranquilli, li ha portati a destinazione e poi si è accorto del ‘regalino’.

 

Atteggiamenti del genere ci preoccupano e non ci predispongono nel migliore dei modi nei loro confronti.

 

Ci sono colleghi, io stesso l’ho fatto, che rifiutano le chiamate”.

 

Decisione sofferta, tenendo anche conto del fatto che il regolamento interno della Cooperativa prevede una sanzione per chi rifiuta di far salire a bordo un cliente.

 

“Si tratta di alcuni euro – ha specificato Faresin – che anch’io ho depositato, ma a volte prende il sopravvento la paura.

 

Soprattutto quando ci sono i proprietari dei locali notturni che ci chiamano a notte fonda chiedendoci espressamente di venire a prendere gli americani.

 

Sono ubriachi, vomitano in macchina, e poi non sai mai che atteggiamenti possono avere, soprattutto se hanno bevuto tanto.

 

Sappiamo tutti che cosa fanno, a che cosa sono addestrati e a volte abbiamo la sensazione che basti un attimo per farli esplodere”.

 

Ma gli amministratori locali sono a conoscenza di questa difficile situazione?

 

Sentiamo le parole di Tommaso Ruggeri, assessore allo Sviluppo economico: “Abbiamo già affrontato la questione con la Cooperativa e la polizia municipale è stata allertata per controllare se ci sono autisti senza alcuna licenza fuori dalla caserma Ederle.

 

Per quanto riguarda il resto non posso dire nulla, mi rendo conto che sia difficile, ma i tassisti fanno un servizio pubblico...”.

 

In altre parole, affari loro.

 

Complimenti per il servilismo sfacciato verso i padroni del mondo (ancora per poco tempo…).

 

26/01/2012


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