NOTIZIE 2012

 

Comunicato Stampa

Lo stesso giorno che facevamo assemblea per preparare lo sciopero contro il governo Monti, la UIL in un'assemblea prima della nostra propagandava il fondo SIRIO!

USB: NO AI FONDI PENSIONE INTEGRATIVI

 

USB, abbandona il tavolo Aran dove CISL UIL e CGIL si accordano sull’adesione al

fondo Sirio dei lavoratori della Ricerca e dell'Università


 “L’estensione del fondo pensionistico Sirio ai lavoratori della Ricerca e dell’Università, sancito oggi presso l’Aran, sicuramente fa contente banche e assicurazioni, ma per i lavoratori è un autentico scippo”, dichiara Claudio Argentini dell’USB PI.

 

“Per questo stamane abbiamo abbandonato il tavolo dove invece Cisl, Uil e Cgil si sono prese la responsabilità di gettare nel calderone della finanza anche i soldi dei lavoratori di questi comparti”.


“Ogni giorno assistiamo alle perdite della borsa che erodono i risparmi a favore della speculazione - precisa Argentini - ed i fondi pensione contrattuali come Sirio, che cercheranno di finanziare attraverso lo scippo del TFR, rappresentano la distruzione del sistema pensionistico pubblico e solidaristico”.


Incalza il dirigente USB: “Inoltre la ricerca pubblica italiana e l’università sono stracolme di precari con anni di esperienza, di ricercatori e tecnici che non hanno più carriera e ricevono gli stipendi più bassi d’Europa.

 

Questi lavoratori hanno bisogno della ‘monotonia’ di un posto fisso e di carriere con cui costruirsi una pensione pubblica, non certo di fondi pensionistici”.


Conclude Argentini: “L’USB, unica sigla che si è opposta a questo piano speculativo sulla pelle dei lavoratori, dopo l’abbandono del tavolo all’ARAN inizia sin da ora una campagna contro l’adesione ai fondi integrativi, sicuri che i lavoratori pubblici, come già hanno fatto quelli privati, non consentiranno questo scippo e che alle prossime elezioni RSU daranno voto e sostegno all’Unione Sindacale di Base, lanciando un segnale chiaro a chi collabora con banche e assicurazioni per farci pagare la crisi”.

Roma, 9 febbraio 2012
 

09/02/2012


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