NOTIZIE 2012

Sindaco senza tricolore

di Alessandro Cavallini

Continua la propaganda secessionista della Lega Nord.

 

Sabato scorso, in un paese del vicentino, Tezze sul Brenta, il sindaco padano Valerio Lago si è presentato senza la consueta fascia tricolore all’inaugurazione di una nuova ala del municipio ed annessa biblioteca.

 

La deputata del Pd, Daniela Sbrollini, ha pesantemente condannato la scelta del primo cittadino: “Il sindaco leghista Lago ha presenziato alla cerimonia ostentando solo simboli leghisti e senza tricolore, neanche per il nastro da tagliare”.

 

“Abbiamo assistito ad un discorso assurdo – ha proseguito l’onorevole - in cui il sindaco ha ringraziato per l’opera solo i riferimenti della sua corrente (maroniana) nel consiglio regionale e nel parlamento europeo, tenendo fuori persino i suoi colleghi di partito di altre correnti e attaccando pesantemente tutte le altre istituzioni nazionali e il governo.

 

Mi sono rifiutata di tagliare il nastro e ho comunque preso la parola fra le polemiche, criticando un comportamento non solo anti italiano ma addirittura di rivendicazione della sola solidarietà di corrente di partito.

 

I tentativi leghisti di alzare polveroni per coprire i loro guai sembrano ormai ridicoli e patetici”.

 

Pronta la replica di Lago: “Di verde c’era solo il fazzoletto del mio taschino ed ero senza fascia tricolore per protesta contro uno Stato che mette in sofferenza i comuni con gabelle come l’Imu.

 

Ho scritto nei giorni scorsi a tutti i sindaci veneti proponendo di abbandonare la fascia tricolore come segno di protesta. D’altronde quella fascia è il segno tangibile dello Stato, quello stesso Stato che ci sta strozzando sempre più.

 

Non vedo perché dovrei fargli pure pubblicità”.

 

A sostegno del sindaco di Tezze sul Brenta l’europarlamentare leghista Mara Bizzotto: “La polemica della Sbrollini è una cagnara ridicola.

 

L’onorevole del Pd non sa nemmeno quello che dice, dimostrando tutta la sua pochezza politica.

 

Mi sembra che la Sbrollini viva sulla luna, torni con i piedi per terra.

 

Pare che abbia assistito ad un’altra cerimonia: quella di sabato è stata un’inaugurazione sobria e tranquilla.

 

Lei evidentemente non si sentiva a proprio agio in mezzo al popolo di Tezze sul Brenta.

 

Bene ha fatto il sindaco a spiegare la mancanza della fascia tricolore come un atto di civile protesta contro uno Stato che sta strangolando i Comuni e i cittadini.

 

Forse la Sbrollini si è sentita punta nel vivo dato che lei e i suoi compagni di partito sono proprio quelli che stanno massacrando la gente di tasse come l’Imu”.

 

Per poi concludere sarcasticamente: “Che lei si sia rifiutata di tagliare il nastro non frega niente a nessuno e, anzi, a quanto mi risulta, nessuno glielo aveva neppure chiesto”.

 

Ma al di là delle polemiche di basso profilo, il sindaco leghista avrebbe fatto meglio a rinunciare ai soldi che lo Stato vessatore ogni mese gli passa più che alla fascia tricolore.

 

Comprendiamo la necessità di denaro per fare politica e non siamo certo amanti delle posizioni (finto) moralistiche alla Beppe Grillo, però ad essere presi per il culo in questo modo siamo un po’ stufi.

 

24/04/2012


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