NOTIZIE 2012

 

Stop a Equitalia dal Veneto

 

di Alessandro Cavallini

 

Anche gli amministratori veneti hanno deciso di dare battaglia ai "vampiri" di Equitalia.

 

Il presidente del Consiglio, Clodovaldo Ruffato, ha infatti proposto la creazione di una realtà regionale di riscossione delle entrate tributarie e patrimoniali in appoggio a tutte quelle realtà comunali che non hanno le risorse per gestire in proprio il servizio e per coordinare le iniziative prese dai sindaci.

 

A sostegno di questo progetto anche Dario Bond e Piergiorgio Cortelazzo, capogruppo e vicecapogruppo del Pdl: "É ora di sostituire Equitalia, che dimostra sul territorio di essere troppo aggressiva nei confronti dei cittadini contribuenti, creando spesso dei disagi inutili ed evitabili nei confronti delle imprese e delle famiglie: è ora di finirla con questi metodi esattoriali da Santa Inquisizione.

 

Le normative ce lo permettono già ora, e ben venga quindi la proposta del presidente Ruffato.

 

E la si applichi al più presto". "Alcuni municipi, come il comune di Calalzo, guidato dal sindaco Luca De Carlo - continua Cortelazzo - hanno già dato il benservito ad Equitalia e gestiscono in proprio il servizio con notevole risparmio da parte dei cittadini che non si vedono così raddoppiare gli importi dopo la scadenza di pagamento e non si vedono più applicare l’aggio del 9%".

 

Sono molti i comuni del Polesine che stanno prendendo questa decisione.

 

"Quella di Ruffato è un’iniziativa che va sulla scia del lavoro che già stiamo facendo per i servizi associati dei comuni - ricorda Bond - Si tratta di migliorare il servizio per il cittadino, e portare un vantaggio all’ente pubblico". "Prima va instaurato un rapporto meno asettico e drastico e quindi più civile e umano con il cittadino. Le tasse e i tributi vanno pagati, ma bisogna mettere la gente nelle condizioni di farlo. Quindi bisogna capire perché il contribuente non riesce a pagare, e poi favorire la rateizzazione dell’imposta: ma diciamo basta a quelle assurde maggiorazioni imposte da Equitalia che a volte aumentano del 135% il tributo dovuto inizialmente".

 

Senza dimenticare quei piccoli imprenditori messi in ginocchio dai sequestri dei macchinari aziendali, con l’impossibilità di pagare le cartelle esattoriali.

 

"L’altro aspetto riguarda il federalismo fiscale - concludono Bond e Cortelazzo - Se a riscuotere ordinariamente e coattivamente saranno i comuni, o un organismo messo a loro disposizione dalla Regione, i soldi resteranno qui in Veneto. E non è poco viste le cifre di cui si parla e i tempi che corrono".

 

Speriamo che il progetto vada in porto.

 

Il ruolo nefasto di Equitalia è ormai evidente agli occhi di tutti ed è giunta l’ora di porre fine a questa vessazione nei confronti dei cittadini.

 

La soluzione è una sola: cancellare ogni forma di collaborazione a livello locale con Equitalia.

 

Saranno così coraggiosi i nostri politici?

 

04/05/2012


home page

pagina delle notizie

pagina delle notizie 2011