NOTIZIE 2012

 

Siria: Russia e Cina "decisamente" contro intervento militare

Van Rompuy: piano Annan migliore via contro guerra civile. Il presidente Ue dopo incontro con Putin a vertice San Pietroburgo

 

di Talal Khrais

 

La Siria ha accolto le pressioni russe favorevolmente e ha portato avanti il processo di riforme, mentre l’unico linguaggio dei ribelli è il fuoco, nessuna possibilità di dialogo.

 

Le autorità siriane hanno legalizzato nuovi partiti politici, partiti che si sono presentati alle elezioni legislative del 7 maggio.

 

L'agenzia Sana riferisce chela Commissione per gli affari dei partiti ha concessol'autorizzazione al partito della Volontà Nazionale. Il 5 maggio scorso il presidente della Repubblica Araba Siriana Bashar al Assad ha incaricato l'attuale ministro dell'Agricoltura, Riad Hijab, di formare il nuovo governo.

 

"Il presidente Assad ha promulgato un decreto che richiede a Riad Hijab di formare il nuovo governo della Repubblica siriana". Si ricorda che il 7 maggio si sono svolte le elezioni politiche per il rinnovamento del Parlamento.

 

In occidente, di fronte alle rigide posizioni della Russia e della Cina si fanno passi indietro e decidono di sostenere il piano di Kofi Annan.

 

Russia e Cina ribadiscono con forza di essere assolutamente contrarie a un intervento esterno e un cambio di regime per risolvere la crisi siriana.

 

Lo conferma un comunicato congiunto, rilasciato al termine della due giorni di incontri del presidente russo Vladimir Putin con la leadership cinese a Pechino.

 

"Russia e Cina sono decisamente contrarie a tentativi di risolvere la crisi siriana con un intervento militare esterno, come pure all'imposizione di una politica di cambio di regime", si legge nel testo riportato dalle agenzie internazionali.

 

Poco prima il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov - anche lui a Pechino – aveva avvertito che un cambio di regime con la forza in Siria "porterebbe la regione alla catastrofe".

 

La Russia smentisce fonti occidentali su un presunto negoziato russo per le dimissioni del Presidente siriano. "Mosca non sta negoziando con Washington le dimissioni del presidente siriano Assad: lo ha dichiarato all'agenzia Ria Novosti il vice ministro degli Esteri russo, Mikhail Bogdanov.

 

''No, non ci sono negoziati su questo tema", ha spiegato il diplomatico, al quale é stato chiesto di commentare una dichiarazione di Washington secondo la quale gli Usa stanno trattando con la Russia un processo volto a far dimettere il leader siriano. (ANSA).

 

Sembra esiste chi vuole dimostrare che l’Occidente continua a chiedere alla Russia di cambiare posizioni.

 

La verità invece: Russia ed Unione europea si trovano d'accordo nel sostenere il piano Annan "come migliore approccio" per evitare la guerra civile in Siria ed arrivare a una soluzione della crisi.

 

Lo ha dichiarato il presidente dell'Unione europea, Herman Van Rompuy, a conclusione del vertice Russia-Ue, ospitato dal presidente russo Vladimir Putin a San Pietroburgo. Rispetto alla Russia, l'Ue ha "diversi punti di vista e modi di valutare", ha detto Van Rompuy, definendo la situazione in Siria "terribile".

 

Ma con Mosca l'Ue concorda sulla necessità " di lavorare per arrivare ad un'immediata interruzione di qualsiasi forma di violenza".

 

Il piano si ricorda considera il governo siriano partner per realizzare la pace e non chiede le dimissioni al Presidente Assad.

 

La posizione russa sarà ribadita ad un delegazione del dipartimento di Stato Usa guidata da Frederick Hoff che arriverà domani in Russia prima per discutere della crisi siriana.

 

La Russia e la Cina ribadiscono prima di qualsiasi incontro sulla Siria le loro posizioni e dicano: no a un intervento militare.

 

La Repubblica Popolare Cinese e la Federazione Russa, principali sostenitori di Damasco, si oppongono a un intervento militare in Siria.

 

Lo riferisce il comunicato diffuso al termine dell'incontro tra il presidente russo Vladimir Putin con il premier cinese Wen Jiabao e il vice-presidente Xi Jinping, a Pechino.

 

In precedenza, il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha dichiarato che Mosca e Pechino coordineranno le loro azioni in Siria per favorire l'applicazione del piano dell'inviato speciale dell'Onu, Kofi Annan.

 

Mosca e Pechino ignorano completamente gli appelli della comunità internazionale, orchestrata dagli Stati Uniti riguardo alla Siria, ponendo due volte il veto a risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite mirate a mettere fine alle violenze.

 

Entrambi i Paesi appoggiano il piano di pace promosso da Kofi Annan. Russia e Cina si oppongono anche a nuove sanzioni internazionali contro l'Iran.

 

www.assadakah.it

 

 

09/06/2012


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