NOTIZIE 2013

LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI
E LA MORTE A CUORE BATTENTE
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COMUNICATO STAMPA
ANNO XXIX – n.2
30 Gennaio 2013

TAGLI ALLA SANITÁ MA FINANZIAMENTI
PER SCORRAZZARE ORGANI E CHIRURGHI

Per ciascun organo espiantato e trapiantato (3.023 organi nel 2011) e per le équipe trapiantologiche  si effettuano trasferimenti con auto ad alta velocità o aerei/elicotteri privati.
I costi enormi sono a carico della popolazione, a cui però non si riconosce il diritto ad una sanità paritaria.

Infatti alla Lobby della sperimentazione il malato normale non interessa, interessano invece i soggetti che accettano di farsi cambiare gli organi.

Per loro e per le équipe chirurgiche dell'espianto-trapianto i finanziamenti sono da capogiro, ma non resi pubblici.

Per i trapiantandi rapidità, efficienza e promesse di sicurezza, per gli espiantandi rapida imposizione della "morte cerebrale" in sei ore, per i malati comuni TAGLI alla spesa sanitaria.
Come se non bastasse il Senato impegna il Governo a sviluppare ulteriormente l'organizzazione del trasporto, che di fatto va ad ingrossare ulteriormente l'indotto degli espianti/trapianti.
Questa disparità di trattamento dei malati contrasta con l'art. 3 della Costituzione che recita "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge..." ma, evidentemente, non davanti alla sanità che li considera a suo uso e consumo per la ricerca e il profitto, sempre più azienda e sempre meno servizio pubblico.
Che i cittadini leggano nel documento seguente dove i loro soldi vengono travasati ingiustamente su richiesta di Senatori del PDL, PD, LNP, UDC, per dimostrare che se il fronte è unito l'obiettivo è buono.
Un sistema così costoso e così ingiusto, va cancellato.

Dr. Matteo Ciarimboli
Consigliere Nazionale
Lega Nazionale Contro la Predazione
di Organi e la Morte a Cuore Battente
www.antipredazione.org

Estratto Atto Senato n. 1-00714 pubblicato il 14 novembre 2012, nella seduta n. 835

TOMASSINI (PDL), ADERENTI (LNP), BAIO (PD), BASSOLI (PD), BIANCONI (PDL), BIONDELLI (PD), BOSONE (PD), CALABRO' (PDL), D'AMBROSIO LETTIERI (PDL), DE LILLO (PDL), DI GIACOMO (PDL), FOSSON (UDC), GRAMAZIO (PDL), GRANAIOLA (PD), MARINO Ignazio (PD), RIZZI (LNP), RIZZOTTI (PDL), SACCOMANNO (PDL)

 

Il Senato,

premesso che:

 

il trasporto degli organi per trapianto dalla sala operatoria del centro di prelievo alla sala operatoria dei centri di trapianto è un aspetto critico organizzativo che deve rispondere a requisiti di sicurezza, qualità, tracciabilità, compatibilità, programmazione e contenimento dei costi;

la rete trapianti italiana ha come scopo quello di rendere possibile l'utilizzo di tutti gli organi disponibili e di offrire la massima compatibilità con il ricevente, dando allo stesso tempo risposta puntuale alle richieste urgenti su tutto il territorio nazionale;
queste esigenze impongono un'organizzazione del trasporto degli organi che dia risposta ottimale ai requisiti di rapidità, efficienza e, in particolare, di sicurezza;

considerato che:

per il trasferimento degli organi nel nostro Paese viene percorsa una distanza pari a 400.000 chilometri ogni anno, con una media di circa 126,7 chilometri per ciascuno dei 3.023 organi trapiantati nell'anno 2011;

oltre all'attività di trasferimento standard, che prevede l'uso di mezzi automobilistici, si rende frequentemente necessario, per il trasporto dell'équipe trapiantologica e /o dell'organo prelevato, il mezzo aereo privato, in considerazione dei criteri di urgenza o delle condizioni di difficile percorribilità del territorio;

nell'ambito delle regole di allocazione utilizzate per i programmi nazionali di trapianto in urgenza, di trapianto pediatrico e per tutti gli altri programmi di carattere regionale o interregionale, sono state percorse 617 volte distanze superiori a 200 chilometri (di cui 394 oltre i 300 chilometri) per trapianti di cuore, di polmone e di fegato;

l'obiettivo di migliorare la sicurezza del trasporto richiede un costante monitoraggio, durante tutte le fasi del viaggio dei fattori, come ad esempio la temperatura, che garantiscono la migliore qualità dell'organo da trapiantare e dei fattori organizzativi, inerenti anche all'équipe chirurgica, che diminuiscono il rischio e l'incidenza di eventi avversi;

l'esigenza di rendere omogenee, per quanto possibile, le condizioni di trasporto su tutto il territorio nazionale, con particolare riferimento all'uso di mezzi aerei, si basa sulla completa tracciabilità dei percorsi, sulla razionale utilizzazione delle risorse disponibili e sul rispetto degli standard di sicurezza del volo,

impegna il Governo:

ad adottare, a livello nazionale, delle linee guida per il trasporto di organi utilizzabili per il trapianto terapeutico nel rispetto dei seguenti principi e criteri specifici:

 

  1. gestire l'organizzazione del trasporto su ruote su base regionale e l'organizzazione del trasporto aereo su base nazionale;

  2. i modelli diversificati di trasporto, ovvero trasporto su gomma, trasporto aereo, trasporto con o senza équipe, devono adeguarsi a criteri clinici ed organizzativi in continua evoluzione e il trasporto deve essere conforme ad un modello gestionale che garantisca la standardizzazione dei processi, l'identificazione dell'organo, la sicurezza e la tracciabilità dell'organo con facilità e immediatezza;

  3. prevedere indicazioni precise e criteri specifici sui contenitori e sul confezionamento utilizzato per gli organi al fine di garantire la protezione primaria dell'organo e l'identificazione dell'organo prelevato;

  4. prevedere indicazioni precise e criteri specifici al fine di garantire il monitoraggio della temperatura durante il trasporto degli organi, attraverso un sistema di verifica di facile consultazione della temperatura interna al contenitore in tempo reale;

  5. prevedere indicazioni precise e criteri specifici sulla metodologia di raffreddamento, che deve essere garantito attraverso il ghiaccio in scaglie, al fine di assicurare l'isotermia per tempi lunghi (in alcuni casi e per alcuni organi, quali il rene, anche oltre 24 ore);

  6. assicurare in modo omogeneo sul territorio nazionale con metodologia e materiali (labelling) standardizzati a livello internazionale la tracciabilità e l'identificazione dell'organo;

  7. predisporre un apposito software gestionale installato presso la Centrale operativa per un controllo centralizzato di tutti i trasporti in corso sul territorio nazionale.

 

02/02/2013


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