NOTIZIE 2013

 

Sudan: Darfur in fiamme

 

di Giacomo Dolzani

 

Gli scontri tra le diverse etnie in lotta da anni in Darfur, regione del Sudan occidentale ricca di risorse minerarie e petrolifere, stanno causando un consistente afflusso di profughi verso il Ciad sud-orientale, a lanciare l'allarme Ŕ il rappresentante dell'Unhcr in Ciad, Aminata Gueye.

 

L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ha stimato infatti che circa 12.500 persone hanno lasciato le loro case per sfuggire alle violenze in atto nell'area del Darfur e si sono riversate oltre il confine, nella zona di Tissi, localitÓ di frontiera nella regione del Sila, tra Ciad, Repubblica Centrafricana e appunto Sudan.

 

Il Darfur Ŕ una provincia da sempre martoriata da guerre e scontri tra gruppi appartenenti alle varie etnie che abitano in quelle terre.

 

Nonostante sia ufficialmente in corso una tregua, nel 2003 sono riprese le violenze che hanno visto contrapposti i Janjawid, un corpo di guerriglieri arabi provenienti dalle trib¨ nomadi Baggara, e i miliziani dei gruppi appartenenti a etnie diverse da questa.

 

Khartoum Ŕ stato spesso accusata di aver fornito armi e sostegno ai guerriglieri Baggara, ma questa ha sempre negato con forza ogni coinvolgimento in una guerra civile che per diverse ONG ha assunto in molti casi i connotati di una pulizia etnica, a cui avrebbero partecipato anche uomini agli ordini del governo sudanese.

 

Le stime relative al numero di vittime causate dal conflitto sono molto variabili e spesso dipendono da chi Ŕ il committente, si passa da quelle di Khartoum secondo le quali i morti sarebbero poco pi¨ di 10.000 a quelle di gran parte delle organizzazioni umanitarie, molto simili a quelle dell'Onu, che attestano il numero di uccisioni ad oltre 400.000.

 

16/03/2013


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