NOTIZIE 2013

Repubblica Bolivariana del Venezuela: Maduro è il nuovo presidente

 

di Giacomo Dolzani

 

I pronostici che fino a ieri davano Maduro come nuovo presidente del Venezuela non si sono sicuramente sbagliati, anche perché il trionfo del delfino del defunto leader Hugo Chavez era quasi per scontato, data soprattutto l'enorme popolarità del suo predecessore.

 

Nonostante gli exit poll in Venezuela siano vietati Nicolas Maduro era dato per favorito da ogni mezzo di stampa, era infatti il candidato della coalizione Chavista, fautore della continuità con il governo socialista precedente, vicinissimo ad un leader eletto più volte con percentuali bulgare, alla guida del paese sudamericano quasi ininterrottamente dall’aprile del 1999; il golpe avvenuto l’11 aprile 2002 ad opera di Pedro Carmona Estanga con cui si cercò di rovesciarlo fu infatti un fallimento e già il 14 dello stesso mese il potere di Chavez era stato ristabilito.

 

I risultati delle elezioni pubblicati oggi però non assegnano però una vittoria netta come ci si aspettava, Maduro ha infatti ottenuto solo il 50,66% delle preferenze, contro il 49,07% dello sfidante Henrique Capriles, attuale governatore dello stato di Miranda e alla guida della coalizione liberale e filo occidentale chiamata Unità Nazionale.

 

Uno scarto di soli 235.000 voti in un paese con una popolazione di 28 milioni non possono certo soddisfare chi come Maduro puntava a legittimare la propria immagine davanti al popolo, provando ad ergersi al pari del suo illustre predecessore.

 

La quantità inaspettata di voti ha galvanizzato le opposizioni che, tramite il loro leader Capriles affermano che il vero perdente è Maduro che si ritroverà a governare un paese non più omogeneo ed unito nel sostegno alla propria guida, come accadeva con Chavez, ma uno la cui opinione pubblica è letteralmente spaccata in due.

 

La presidente argentina Cristina Fernandez de Kirchner, commenta invece in modo positivo il risultato elettorale che va nel segno della continuità e si felicità con il neo presidente venezuelano aggiungendo su Twitter: “congratulazioni a tutto il popolo della Repubblica Bolivariana del Venezuela per l'esemplare giornata civica”.

 

Sin dalla sua elezione infatti, la presidente de Kirchner, sostenuta da Chavez, ha portato avanti la propria battaglia contro l'imperialismo occidentale, e principalmente americano, che puntava ad impadronirsi degli assets e delle risorse naturali dei paesi latino-americani e lo ha fatto tramite nazionalizzazioni di compagnie, una volta dello stato e poi svendute ai privati durante i governi liberali che hanno preceduto il suo e quello del marito Nestor Kirchner.

 

Anche la Russia esprime la propria approvazione per l'esito delle consultazioni, il presidente Putin si è infatti complimentato con il neo presidente per la sua vittoria, confidando che i buoni rapporti diplomatici e commerciali tra i due paesi non subiscano variazioni..

 

Da domani si vedrà se chi è uscito vittorioso oggi dalle urne, nei prossimi sei anni si dimostrerà all'altezza di chi lo ha preceduto per oltre un decennio, ergendo il Venezuela a difensore mondiale del Socialismo e della giustizia sociale

 

15/04/2013


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