NOTIZIE 2014

 

Repubblica Centrafricana al via missione europea

 

di Giacomo Dolzani

 

Ha preso il via la missione dell'Unione Europea nella Repubblica Centrafricana, volta a ristabilire la pace o almeno a stabilizzare la situazione in un paese ormai nel caos.

 

Il contingente sarà costituito da un migliaio di militari, guidati dal generale francese Philippe Pontiers; solo pochi mesi fa infatti, dopo il via libera delle Nazioni Unite, erano arrivati a Bangui 1200 soldati inviati da Parigi, al fine di riportare una relativa sicurezza nelle strade della capitale, diventate terreno di scontro tra bande composte da ex ribelli.

 

All'inizio del dicembre 2012 è infatti scoppiata una guerra civile fra truppe regolari, guidate dall'allora presidente Francois Bozizé, e ribelli del gruppo denominatosi Seleka, i quali accusavano il governo di non aver rispettato gli accordi di pace firmati nel 2007 e nel 2011.

 

Dopo un anno di guerra di logoramento in cui, nonostante avanzate e ritirate, le aree controllate dagli uni o dagli altri non cambiavano significativamente venne firmato a Libreville, capitale del Gabon, sotto l'egida dell'Onu, un accordo che non ha però impedito ai guerriglieri di occupare Bangui e prendere temporaneamente il controllo di gran parte del paese, organizzando in seguito vere e proprie spedizioni punitive ai danni dei sostenitori del precedente governo, fuggito dalla capitale.

 

L'intervento delle truppe francesi non ha però sortito l'effetto sperato dalla comunità internazionale, portando lo stesso Hollande, dopo la morte di due militari, ad ammettere che la missione si stava rivelando "più difficile del previsto".

 

Al di fuori delle città infatti, una popolazione ridotta allo stremo da un anno e mezzo di conflitto e di soprusi, commessi sia dai ribelli che dalle truppe governative, continua a subire violenze dai gruppi di miliziani che ancora operano incontrastati, impedendo quindi alle organizzazioni umanitarie di portare il loro aiuto ed impedire carestie ed epidemie.

 

A questo proposito il capo della diplomazia europea, Catherine Ashton, ha annunciato che le truppe verranno dispiegate rapidamente in modo da ottenere "effetti immediati nelle aree di competenza dell'operazione", con il fine di "ristabilire l'ordine pubblico" e riavviare il processo di transizione politica che possa portare il paese ad avere finalmente un'amministrazione stabile.

 

03/04/2014


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