NOTIZIE 2014

 

Sempre più stretti i rapporti tra Azerbaigian e Turchia
 

di Giacomo Dolzani

Mentre la situazione nel Caucaso meridionale continua a rimanere tesa a causa della ripresa degli scontri, anche se limitati solo ad alcune aree, tra le truppe di occupazione armene e le forze armate dell'Azerbaigian sul confine con il Nagorno-Karabakh e degli altri territori azeri controllati dall'esercito di Erevan, dopo l'accordo di collaborazione tra Ankara, Baku e Tbilisi per lo svolgimento di esercitazioni militari congiunte, un'altra decisione del governo azero contribuisce a rinsaldare i rapporti, già da sempre strettissimi, tra Turchia ed Azerbaigaian; da Baku arriva infatti l'annuncio che, per i prossimi otto anni, verranno investiti 20miliardi di dollari in Turchia con l'obbiettivo di portare l'interscambio economico annuale tra le due nazioni da poco più di 3 miliardi a 15 miliardi di dollari.


Da sempre i due stati sono in ottimi rapporti, sia per motivi politici che culturali, entrambi sono infatti paesi in cui la religione predominante è quella musulmana mentre il governo turco, oltre ad essere stato il primo, nel 1991, a riconoscere l'indipendenza dell'Azerbaigian dall'Urss, ha sin da principio sostenuto la difesa dell'integrità territoriale azera, appoggiando Baku nella sua lotta per la riconquista delle province occupate, ormai da oltre vent'anni, dalle truppe armene.


Questa cifra messa in campo da Baku rappresenterà il più grande investimento azero all'estero e sarà sicuramente una delle maggiori occasioni per il paese per diversificare la propria economia; lo sviluppo economico azero infatti, fin dall'indipendenza dall'Unione Sovietica, è stato fondato principalmente sullo sfruttamento degli enormi giacimenti di idrocarburi situati sia nell'entroterra sia, principalmente, nel Mar Caspio.


Oltre che ad ampliare gli orizzonti della Socar, la compagnia petrolifera statale azera, impegnata nella costruzione del Tanap (Trans-Anatolian gas Pipeline), il grande gasdotto che per 2000km trasporterà il gas dell'Azerbaigian attraverso la Turchia e che si collegherà con il Tap (Trans-Adriatic gas Pipeline) in Grecia, per arrivare poi in Italia, l'enorme mole di denaro che verrà stanziata sarà investita anche nel settore agricolo, turistico, chimico, manifatturiero e delle nuove tecnologie, consentendo all'economia azera, in forte crescita, di non dipendere esclusivamente dall'andamento dei mercati petroliferi.
 

27/08/2014


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