NOTIZIE 2016 

 

Le ONG legate agli Stati Uniti utilizzate in America Latina per destabilizzare i governi

 

«Gli Stati Uniti, che sembravano predestinati dalla Provvidenza ad appestare di miseria le Americhe in nome delle libertà» (Simon Bolìvar - Lettera a Patrick Campbell 1829)

 

Gli Stati Uniti finanziano molte Organizzazioni non Governative (ONG) in America Latina, al fine di indebolire i governi progressisti della regione e promuovere così i loro interessi politici, economici e sociali.

 

Come riferisce l’emittente venezuelana Telesur, il National Endowment for Democracy (NED) è stato creato per realizzare quello che la Cia ha fatto per decenni, spendendo 30 milioni di dollari per sostenere partiti, sindacati, movimenti dissidenti e mezzi d’informazione, che cercano di destabilizzare i governi progressisti.

 

In America Latina, vi sono organizzazioni non governative, come il NED, l’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID) e l’International Republic Institute (IRI), che operano con i soldi del governo statunitense.

 

Secondo diversi studi il NED mira a indebolire i governi che si oppongono alla politica estera Usa, prosegue Telesur.

 

Queste ONG generalmente presentano profili ambientalisti e umanitari, ma il loro scopo e d’interferire pesantemente nella politica estera latino americana.

 

Negli ultimi anni, diverse nazioni Sud americane, come il Venezuela, l’Ecuador e la Bolivia, hanno denunciato gli interventi degli Stati Uniti nei loro affari interni e sottolineando come gli Usa finanziano le opposizioni al fine di destabilizzare la regione.

 

Il ministro ecuadoregno Paola Pabò, ha confermato quanto denunciato da Telesur dichiarando che sono conosciuti i piani orchestrati contro i governi progressisti: «Siamo stati parte di piani diversi, come non ricordare il Piano Condor e le varie forme di controllo da parte dell’Impero sulle Nazioni in via di sviluppo».

 

Il “Piano Condor” - http://www.aporrea.org/internacionales/n98707.html - sotto inchiesta da più di sedici anni per i crimini commessi dalle dittature in Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Paraguay e Uruguay e per aver organizzato la repressione tra il 1970 e 1980, con l’aiuto degli Stati Uniti, che hanno come responsabilità principale le dittature in Argentina e Uruguay.

 

Fonte Hispan TV

 

12/06/2016


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